Dopo Casalmaggiore anche Viadana presenta una mozione per il Punto Nascite
Il documento è stato condiviso da Io Cambio e Viadana Democratica in vista del prossimo consiglio comunale. La mozione punta a riportare l’attenzione sulla situazione del nosocomio locale e sulle conseguenze della chiusura del punto nascite
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“Se i due comuni più importanti del distretto casalasco-viadanese riescono a lavorare in sinergia i messaggi diventano più forti e credibili”: è da questa considerazione che parte l’intervento di Fabrizia Zaffanella, capogruppo di Io Cambio, in merito alla mozione redatta insieme a Viadana Democratica – Zaffanella Sindaco in vista del prossimo Consiglio comunale di Viadana. “Un’analoga mozione – ricorda il capogruppo di Io Cambio – è stata presentata e approvata all’unanimità due settimane fa dal Consiglio Comunale di Casalmaggiore”.
Il documento punta a riportare l’attenzione sulla situazione sanitaria del territorio casalasco-viadanese, con particolare riferimento all’ospedale Oglio Po e alle conseguenze della chiusura del punto nascita. Attualmente, come evidenziato dagli esponenti delle liste di minoranza a Viadana, “i presidi più vicini si trovano a Cremona, Mantova, Crema e Pieve di Coriano, strutture difficilmente raggiungibili in tempi adeguati di sicurezza”.
Nel testo si sottolinea inoltre come la chiusura del punto nascita abbia avuto ripercussioni anche sull’attività ginecologica: “La chiusura del punto nascita di Oglio Po ha causato, come era ampiamente prevedibile ed inevitabile, una notevole riduzione, anche, dell’attività ginecologica e la conseguente chiusura della Struttura Complessa di Ginecologia nel POAS (Piano di Organizzazione Aziendale Strategico) 2022-24 dell’ASST di Cremona. In sostanza, Oglio Po, si è mantenuto esclusivamente un servizio ambulatoriale ginecologico e la possibilità di eseguire in sala operatoria solo piccoli interventi ginecologici (isteroscopie operative) una volta alla settimana, costringendo di fatto tutta la popolazione femminile del nostro territorio a “migrare” nei centri più lontani per ogni tipo di intervento ginecologico”.
Per affrontare queste criticità, Io Cambio e Viadana Democratica chiedono all’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Cavatorta di convocare in tempi rapidi la Conferenza dei Sindaci del distretto, con l’obiettivo di analizzare la situazione e avanzare proposte correttive a Regione Lombardia, anche sulla base di esperienze già adottate altrove. Tra le richieste anche quella di “richiedere alla Regione, previa condivisione con il Direttore Generale di Asst di Cremona, la reintroduzione, nel nuovo POAS Aziendale in elaborazione, della Struttura Semplice a valenza dipartimentale di Ginecologia per consentire regolare ripresa dell’attività chirurgica ginecologica minore presso l’Ospedale Oglio Po”.