L'Avis incontra il Santa Chiara: giovani a lezione di donazione
Visita alla sede Avis per gli studenti della Fondazione Santa Chiara. L’iniziativa si inserisce nel progetto di sensibilizzazione alla donazione promosso dall'associazione in collaborazione con le scuole del territorio
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Prosegue la sinergia tra Avis e mondo scolastico. Dopo la donazione di defibrillatori al Polo Romani, stavolta a beneficiare dei fondi raccolti grazie alla vendita delle uova pasquali di Avis Casalmaggiore è stata la Fondazione Santa Chiara. Le risorse frutto delle recenti iniziative benefiche promosse dall’associazione hanno contribuito all’acquisto di mini pc per le lavagne interattive multimediali.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra l’associazione e gli istituti scolastici del territorio, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai valori della solidarietà e alla mission dell’associazione. Un’occasione concreta di incontro e confronto tra i vertici della sezione locale Avis – rappresentata per l’occasione dalla dottoressa Carla Maffei, dalla direttrice sanitaria Giacomina Pinardi e dalla presidente Fernanda Somenzi – con gli studenti, coinvolti in un momento di approfondimento sul significato della donazione.
“Abbiamo accompagnato i ragazzi in visita alla sede di Avis Casalmaggiore – sottolinea la dirigente scolastica della Fondazione Santa Chiara Martina Sgarbanti – con l’obiettivo di sensibilizzarli sul tema della donazione. Ringraziamo Avis per il sostegno e per questa iniziativa, a cui hanno contribuito anche i nostri docenti acquistando le uova di Pasqua dell’associazione”.
“Il nostro impegno – spiega Somenzi parlando, in proiezione, di nuovi ingressi in Avis – è quello di creare continuità. Abbiamo bisogno di giovani che si avvicinino a questa realtà, sia come donatori sia come volontari e collaboratori, per garantire il ricambio e portare avanti le attività nel tempo”. Un messaggio che riverbera ulteriormente i riscontri positivi già costruiti con il Polo Romani e che punta a consolidarsi anche con la Fondazione Santa Chiara.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dell’importanza, fondamentale, della disponibilità di sangue per il sistema sanitario. Per rendere più immediato il messaggio, sono stati presentati contenuti video (già proposti agli alunni del Romani) capaci di mostrare in modo diretto come, anche nella quotidianità, eventi improvvisi possano rendere indispensabile la disponibilità di sangue.
La mattinata è proseguita con una visita agli spazi Avis con una panoramica sulla ‘filiera’ della donazione in sede, durante la quale i ragazzi hanno potuto osservare da vicino il funzionamento delle attività e porre domande agli esponenti dell’associazione. Particolarmente apprezzata la testimonianza diretta di un insegnante-donatore, che ha descritto il percorso in modo semplice e accessibile.
Non è mancato un richiamo a figure del territorio che rappresentano esempi positivi, come il campione olimpico Simone Raineri, la cui testimonianza di donatore è stata (e sarà) capace di avvicinare ulteriormente i giovani a questi temi.
Segnali incoraggianti arrivano anche dai numeri: nell’ultimo anno si è registrata una crescente partecipazione giovanile, con un aumento significativo di nuovi iscritti, una trentina (sui 70 nuovi ingressi totali) nella fascia tra i 18 e i 30 anni, segno dell’efficacia del lavoro su questo segmento della cittadinanza. “L’incremento è stato positivo, dopo anni il numero dei dimessi è inferiore al numero degli entrati, e soprattutto – osserva Somenzi – la fascia giovanile ha avuto un numero molto importante di nuovi donatori. Un dato che conferma l’efficacia di iniziative di sensibilizzazione come questa”.
L’obiettivo condiviso resta quello di proseguire lungo questa direzione, rafforzando la collaborazione tra scuola e associazionismo e promuovendo una cultura del dono sempre più diffusa tra le nuove generazioni.
