Viadana, centrodestra spaccato: l’affondo di Culpo
Lo schieramento Pd-Viadana Domani: “Il fallimento del centrodestra è certificato dallo scontro tra il sindaco e la Lega”
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Lidia Culpo, candidata sindaco per Viadana Domani e Pd, commenta le divisioni e le tensioni in essere tra la Lega e l’amministrazione comunale, frattura che si è aggravata anche a seguito dell’ultimo consiglio comunale.
“Le recenti notizie che vedono il sindaco Nicola Cavatorta chiedere le dimissioni dell’assessore Carlo Avigni, unite all’astensione della Lega sul rendiconto finanziario – affermano dallo schieramento pro Culpo – certificano ufficialmente il fallimento politico della destra a Viadana. Da tempo denunciamo l’immobilismo di questa amministrazione: ora la rottura interna e la presenza di due candidati della stessa area sono la prova provata che il nostro giudizio era corretto”.
L’ex assessore ai Servizi sociali incalza la controparte politica: “Amministrare non è chiudersi in un ufficio, ma ascoltare e risolvere problemi. Mentre la destra litiga e perde pezzi, perdendo di vista anche la gestione economica con disavanzi tecnici preoccupanti, la città resta ferma”.
L’esponente del fronte progressista a Viadana torna a parlare della mancata sintesi che si è registrata anche in quest’area politica, con una convergenza con la coalizione che sosterrà Fabrizia Zaffanella che non è stata trovata: “Noi abbiamo provato a unire il centro-sinistra, ma purtroppo alcuni personalismi lo hanno impedito. Per questo oggi chiediamo un voto utile per un vero cambiamento: Viadana ha bisogno di tornare a essere governata con la competenza di chi sa far funzionare la macchina comunale senza gravare sulle tasche dei cittadini”.
Subito fissati i primi obiettivi in caso di risposta positiva dalle urne: “Il programma di “Viadana Domani” punta su una task force per le manutenzioni nei primi 100 giorni e sulla difesa della sanità territoriale, partendo da risultati concreti e non da slogan elettorali. È il momento di scegliere l’esperienza che guarda avanti per interrompere il declino”.