Politica

Verde urbano, Leoni respinge le critiche di Piccinelli

Il vicesindaco Leoni replica alle critiche di Piccinelli sul verde pubblico, rivendicando il metodo partecipativo connesso alla costruzione del nuovo Piano del Verde, frutto di un lavoro condiviso che coinvolgerà anche la minoranza

Il municipio di Casalmaggiore
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Alle critiche mosse da Annamaria Piccinelli sulla gestione del verde pubblico a Casalmaggiore e sull’atteso Piano del Verde, replica il vicesindaco Giovanni Leoni. Una risposta che punta a chiarire il percorso avviato dall’amministrazione respingendo al mittente le perplessità rivolte dalla rappresentante di Movimento Vivace e Sostenibile.

A innescare la riflessione l’episodio connesso alla caduta di un grosso ramo in viale Mazzini, l’accaduto ha posto al centro dell’attenzione, tramite l’esponente di minoranza, il dibattito sullo stato del patrimonio arboreo cittadino. Nel suo intervento, Piccinelli aveva parlato di alberi trascurati, potature errate e di una cultura amministrativa poco sensibile ai temi ambientali, sostenendo che il futuro Piano del Verde possa essere “più di facciata che di sostanza”.

Nel proprio intervento l’amministratore locale rivendica il metodo partecipativo adottato nella costruzione del nuovo strumento urbanistico dedicato al verde urbano. “Mi dispiace – afferma Leoni – perché non riusciremo a stupire il consigliere Piccinelli con il Nuovo Piano del Verde, forse perché non ha ancora recepito che abbiamo iniziato a farlo insieme con la commissione voluta dal Consiglio comunale, a partire proprio da lei”.

L’esponente di giunta sottolinea come il progetto non sarà un documento “preconfezionato”, ma un lavoro condiviso che coinvolgerà anche l’opposizione: “Non le verrà presentato nulla di già deciso – prosegue Leoni riferendosi alla rappresentante di Movimento Vivace e Sostenibile in sala consilaire – ma il lavoro verrà costruito insieme, anche con il suo contributo e la sua sensibilità”.

Leoni difende inoltre l’impostazione tecnica del Piano, evidenziando la realizzazione di uno strumento “digitalizzato e georeferenziato”, destinato a diventare una base operativa per l’attuale amministrazione ma anche per quelle future.

“Magari un domani – conclude Leoni – se dovesse diventare sindaca, potrà trovare fondi e risorse per depavimentificare alcune aree di Casalmaggiore, compresa piazza Garibaldi”.

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