Premio Nazionale Toson d'Oro: l'abbraccio di Sabbioneta a Buffon
Pubblico delle grandi occasioni oggi a Sabbioneta per Gianluigi Buffon, protagonista della decima edizione del Premio Nazionale Toson d’Oro promosso dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta
Un Teatro all’Antica gremito dentro e fuori, centinaia di persone davanti al maxischermo e un lungo bagno di folla prima ancora dell’inizio della cerimonia. È stata una serata da grande evento quella che Sabbioneta ha dedicato a Gianluigi Buffon, protagonista della decima edizione del Premio Nazionale Toson d’Oro promosso dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta.
L’ex portiere della Nazionale campione del mondo 2006, primo sportivo a entrare nell’albo d’oro del riconoscimento ispirato al celebre pendente appartenuto a Vespasiano Gonzaga, è arrivato nel tardo pomeriggio a Palazzo Ducale accolto da circa un migliaio di persone. Con grande disponibilità, Buffon si è fermato a lungo tra autografi e selfie, causando anche un lieve ritardo nell’avvio della manifestazione, iniziata alle 18.20 proprio per il protrarsi dell’incontro con il pubblico.
Sul palco del Teatro all’Antica, accanto al premiato, il presidente del Rotary Stefano Bozzetti, Gianluca Bocchi del comitato scientifico del Toson d’Oro, il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali e Annalisa Balestrieri, governatrice distrettuale Rotary. A condurre l’intervista pubblica la giornalista Francesca Strozzi.
Il valore del Toson d’Oro e il ricordo di Ulisse Bocchi
Nel suo intervento introduttivo Bozzetti ha ricordato il valore culturale del Toson d’Oro, riconoscimento patrocinato dal Ministero della Cultura e nato per premiare personalità capaci di distinguersi non solo per il successo professionale ma anche per i valori umani rappresentati. Il presidente del Rotary ha ripercorso l’albo d’oro del premio, assegnato negli anni a figure come Umberto Veronesi, Philippe Daverio, Ennio Morricone, Carla Fracci, Massimo Bottura, Santo Versace, Vittorio Storaro, Horacio Pagani e Ilaria Capua.
Un momento particolarmente sentito è stato il ricordo di Ulisse Bocchi, ideatore del Toson d’Oro che proprio domani avrebbe compiuto gli anni. A ricordarne la figura è stato il figlio Gianluca Bocchi, visibilmente commosso. Bocchi ha ripercorso la nascita del premio, ricordando come già nell’agosto del 1991 il padre avesse prefigurato l’istituzione di un riconoscimento nazionale legato alla figura di Vespasiano Gonzaga. Una mozione nata anche per onorare un impegno assunto con il Ministero dei Beni Culturali allora guidato da Giulio Andreotti.
Fondamentale fu il ritrovamento del Toson d’Oro nella tomba di Vespasiano Gonzaga durante i lavori di restauro della chiesa e del mausoleo. Bocchi ha ricordato come il padre intuì immediatamente il valore simbolico di quel reperto e avviò le procedure per ottenerne la replica. Un ruolo importante, in quella fase, lo ebbe anche Luigi Monici, allora sindaco di Sabbioneta e socio rotariano, che aveva promosso gli interventi di recupero grazie ai quali avvenne il ritrovamento.
“Vent’anni dopo Pia Sirini attivò concretamente le procedure e il Toson d’Oro Vespasiano Gonzaga prese forma”, ha spiegato Gianluca Bocchi, ricordando anche l’esistenza di un regolamento con una commissione giudicante e un comitato organizzatore incaricati di individuare ogni anno i premiati. “Non avremmo potuto coronare in modo migliore quella visione universalistica che mio padre aveva pensato per questo premio”, ha aggiunto riferendosi alla scelta di Buffon.
Pasquali: “Emozionante ascoltare l’inno accanto a Gigi”
Molto applaudito l’intervento del sindaco Marco Pasquali, che ha sottolineato l’emozione di ascoltare l’inno nazionale accanto a Buffon: “Per me, che sono juventino, è stato qualcosa di speciale. Questo premio rappresenta il riconoscimento di una carriera straordinaria e di una grandezza dimostrata dentro e fuori dal campo”.
Pasquali ha poi invitato l’ex numero uno della Nazionale a tornare a Sabbioneta per conoscere più a fondo il territorio, ricordando anche le eccellenze sportive locali come il campione olimpico Fausto Desalu, il rugby di Viadana, le medaglie olimpiche di Casalmaggiore e la tradizione della Partita del Cuore della Nazionale Cantanti.
Toni entusiasti anche da parte di Annalisa Balestrieri, che ha scherzato definendosi “la governatrice Rotary più invidiata al mondo per essere qui questa sera”. Tra gli ospiti presenti anche Luis Carrazza, rotariano arrivato da San Diego: violinista, ha raccontato di aver rinunciato a un concerto d’archi pur di assistere all’incontro con Buffon, testimoniando quanto l’ex portiere sia celebre anche negli Stati Uniti.