Cronaca

Blitz dei Carabinieri in un laboratorio a San Martino: sanzioni per oltre 80mila euro

Ispezione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro in un laboratorio di confezionamento a San Martino dall'Argine. Attività sospesa e sanzioni per oltre 80mila euro. Denunciato il titolare

Il controllo effettuato dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova a San Martino dall'Argine

Oltre 80 mila euro di sanzioni, attività sospesa e un imprenditore denunciato per l’ipotesi di caporalato. È il bilancio del controllo effettuato dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova in un laboratorio di confezionamento di San Martino dall’Argine, dove sarebbero emerse gravi irregolarità sia sul fronte della sicurezza sia su quello dell’impiego della manodopera.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’azienda svolgeva regolarmente l’attività durante il giorno con personale assunto, mentre nelle ore serali e notturne avrebbe impiegato tra i 10 e i 15 lavoratori irregolari.  Dall’interno 10 cittadini extracomunitari hanno provato a scappare. Sette persone sono state fermate e identificate, mentre altre sono riuscite a fuggire nelle campagne circostanti. Un lavoratore è rimasto ferito riportando la frattura di un braccio mentre cercava di scavalcare una recinzione.

Gli accertamenti hanno permesso di verificare che i fermati erano tutti impiegati in nero e che quattro di loro erano privi di regolare permesso di soggiorno. I militari hanno inoltre riscontrato numerose violazioni in materia di sicurezza: uscite di emergenza ostruite, materiale altamente infiammabile accumulato all’interno del capannone, mancata presentazione della SCIA antincendio e presenza di soppalchi non a norma utilizzati anche come alloggi di fortuna per i lavoratori.

Secondo quanto emerso dall’ispezione, gli operai sarebbero stati impiegati per turni fino a 12 ore, compresa la fascia notturna, con compensi estremamente ridotti e calcolati a cottimo. Secondo quanto ricostruito dai militari, il guadagno massimo per un turno di 12 ore sarebbe stato di 9 euro.

Al termine delle verifiche è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per l’impiego di manodopera irregolare. Sono state contestate sanzioni e ammende per oltre 80 mila euro.

Il titolare dell’attività, un cittadino cinese di 50 anni residente a Viadana, è stato deferito all’Autorità giudiziaria poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

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