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Via Borgo Fornace, il caso in consiglio: “Si controlli piano acustico di zona”

Intanto anche la campanella della stazione, che non funzionava da tempo e che secondo i residenti risulta di scarsa utilità, è tornata a suonare. Un ulteriore motivo di malcontento per il quartiere

Il caso Borgo Fornace torna in consiglio comunale: al centro del dibattito vi è la questione dei treni notturni in sosta a Piadena Drizzona e dei lavori per il raddoppio ferroviario, una combinazione che da circa un mese continua a disturbare la quiete dei residenti di via Borgo Fornace.

A riaccendere i riflettori sul tema è stata un’interpellanza presentata dalle due minoranze guidate da Matteo Guido Priori e Luigi Pagliari, soprattutto dopo che i convogli, a distanza di un paio di settimane dall’ultima segnalazione, sono tornati a sostare durante la notte con modalità ritenute particolarmente rumorose.

Secondo i firmatari, la situazione comporterebbe un impatto significativo sulla qualità della vita dei residenti, che da tempo denunciano difficoltà nel riposo notturno. Nell’interpellanza vengono richiamate anche le proteste promosse dai cittadini, tra cui l’esposizione di striscioni e alcuni sit-in organizzati presso la stazione ferroviaria per chiedere una riduzione dell’inquinamento acustico.

I consiglieri osservano inoltre che il recente utilizzo delle aree ferroviarie come cantiere operativo nell’ambito dei lavori di raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova avrebbe modificato, ma non risolto, il problema delle emissioni sonore nelle ore notturne.

Nel documento viene richiamata la classificazione acustica comunale, approvata in conformità alla normativa nazionale sull’inquinamento acustico. In particolare, i firmatari evidenziano come l’area ferroviaria sia classificata in Classe IV, con un limite di immissione notturna pari a 55 dBA, mentre le aree residenziali circostanti ricadono prevalentemente in Classe II o III, con limiti rispettivamente di 45 e 50 dBA.

Secondo la minoranza, tale situazione meriterebbe ulteriori approfondimenti tecnici, soprattutto alla luce del cosiddetto “criterio differenziale” previsto dalla normativa vigente, che disciplina il rapporto tra il rumore prodotto da una sorgente specifica e il rumore di fondo percepito all’interno delle abitazioni.

I consiglieri sostengono inoltre che i convogli in sosta prolungata possano configurarsi come sorgenti fisse di rumore e chiedono pertanto verifiche puntuali sul rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

Attraverso l’interpellanza sono state rivolte alla giunta quattro richieste principali: chiarire la posizione dell’amministrazione rispetto alle segnalazioni dei residenti; spiegare le motivazioni che hanno portato ad accettare la soluzione temporanea della sosta notturna dei convogli; comunicare se siano stati richiesti rilievi fonometrici da parte degli uffici competenti; valutare l’adozione di eventuali provvedimenti a tutela della salute pubblica e della quiete dei residenti.

I firmatari chiedono infine che l’interpellanza venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale utile e che venga fornita una risposta sia orale sia scritta. L’amministrazione, che ha ricevuto il documento in tempi stretti, ha chiesto 30 giorni per formulare una risposta articolata.

Nel frattempo RFI ha risposto ai residenti, anche se senza soddisfarli pienamente. Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato di aver richiesto all’impresa ferroviaria interessata la documentazione necessaria per attestare il rispetto delle norme vigenti in materia di inquinamento acustico.

Secondo quanto riferito dall’azienda, a seguito delle verifiche effettuate è stata autorizzata la ripresa dell’attività di sosta notturna dei convogli, adottando una configurazione operativa studiata per limitare, per quanto possibile, l’impatto sonoro sul territorio.

RFI ha inoltre reso noto che, dopo un confronto con Trenord, è stata individuata una diversa collocazione dei convogli in sosta, misura già entrata in vigore. L’obiettivo dichiarato è quello di posizionare nelle aree più vicine alle abitazioni del quartiere Borgo Fornace i mezzi caratterizzati da emissioni acustiche inferiori, nel tentativo di ridurre i disagi lamentati dai residenti.

Per gli aspetti legati alla gestione operativa del materiale rotabile, RFI invita infine i cittadini a rivolgersi direttamente a Trenord, competente in materia.

Intanto anche la campanella della stazione, che non funzionava da tempo e che secondo i residenti risulta di scarsa utilità, è tornata a suonare. Un ulteriore motivo di malcontento per un quartiere che continua a chiedere interventi concreti per ritrovare la propria tranquillità.

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