Politica

Terre dei Gonzaga, Galli replica: “Mozione di sfiducia? Ecco come è andata”

Secondo Galli, la richiesta di porre immediatamente in votazione una mozione priva dei requisiti di ammissibilità avrebbe avuto l'unico effetto di creare confusione all'interno dell'assemblea

In foto il sindaco di Rivarolo Mantovano Massimiliano Galli

Il sindaco di Rivarolo Mantovano, Massimiliano Galli, interviene per chiarire alcuni aspetti emersi durante il Consiglio dell’Unione Terra dei Gonzaga dello scorso 30 giugno, ritenendo che la ricostruzione riportata dalla minoranza non rispecchi fedelmente quanto accaduto in aula.

«Le dichiarazioni del consigliere Marcante – afferma Galli – rappresentano un esercizio retorico finalizzato più al protagonismo politico che a una puntuale ricostruzione dei fatti. Durante la seduta gli è stato infatti consentito di intervenire su argomenti non inseriti all’ordine del giorno, in deroga alle ordinarie modalità di svolgimento del Consiglio».

Il sindaco entra poi nel merito della mozione presentata dal consigliere Marcante insieme a un’esponente della minoranza di Rivarolo Mantovano. «Si tratta di un atto irricevibile sia nel merito sia nel metodo. Nel merito, perché il Comune di Rivarolo Mantovano ha sempre adempiuto correttamente ai propri obblighi nei confronti dell’Unione Terra dei Gonzaga, ente di cui è stato tra i promotori sin dalla sua costituzione alla fine del 2016. Nel metodo, perché lo Statuto dell’Unione, all’articolo 19, comma 2, prevede che le mozioni siano sottoscritte da almeno un terzo dei consiglieri per poter essere discusse. Requisito che in questo caso non era presente».

Secondo Galli, la richiesta di porre immediatamente in votazione una mozione priva dei requisiti di ammissibilità avrebbe avuto l’unico effetto di creare confusione all’interno dell’assemblea. «È difficile non rilevare come tale iniziativa rischiasse di trarre in inganno i gruppi di maggioranza, che quotidianamente operano con senso di responsabilità e spirito di servizio per garantire il funzionamento dell’Unione e l’erogazione dei servizi pubblici alle comunità del territorio».

Infine, il sindaco precisa un ulteriore aspetto relativo ai lavori consiliari. «Per completezza di informazione va inoltre precisato che il punto riguardante la Commissione Passaggio è stato ritirato autonomamente dalla Presidenza, senza alcuna discussione nel merito. Non corrisponde pertanto al vero l’affermazione secondo cui il ritiro sarebbe avvenuto su richiesta di altri consiglieri».

 

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