Cultura e spettacoli

San Rocco gremita per il tributo a De André: la rinascita passa anche dalla musica

La risposta della città è stata all'altezza delle aspettative. La chiesetta si è riempita in ogni ordine di posto e molti spettatori hanno seguito il concerto anche dall'alto dell'argine maestro, affacciandosi sul nuovo ideale palcoscenico allestito all'esterno

In foto un momento del concerto (video Alessandro Osti)
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Un nuovo tutto esaurito per la chiesa di San Rocco, che continua a confermarsi uno dei poli culturali più vivi di Casalmaggiore. È stato il primo evento a pagamento organizzato da quando l’edificio è stato restituito alla comunità, ma con un obiettivo ben preciso: destinare l’intero ricavato alle future iniziative e alla valorizzazione dello stesso spazio.

Dopo il successo dell’evento performativo dedicato alla danza, che aveva accompagnato il racconto del lungo percorso di recupero della chiesetta, questa volta a essere protagonista è stata la musica d’autore. Sul palco è salito Giorgio Schiavo con il progetto “Schiavo canta De André”, un omaggio a uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana.

«Siamo qui questa sera grazie a Mandragora e a Elisa Orlandi, che ci hanno invitato per inaugurare la ristrutturazione della chiesa di San Rocco – racconta Giorgio Schiavo –. È un luogo splendido e abbiamo accettato con grande entusiasmo di partecipare. Portiamo il nostro tributo a Fabrizio De André, uno spettacolo che proponiamo da dieci anni in tutta l’Italia settentrionale. Solitamente ci esibiamo con una formazione di nove elementi nei teatri e nelle piazze, mentre questa sera siamo in trio. Speriamo di regalare una bella serata al pubblico e di ricambiare la fiducia di chi ci ha voluto qui».

La risposta della città è stata all’altezza delle aspettative. La chiesetta si è riempita in ogni ordine di posto e molti spettatori hanno seguito il concerto anche dall’alto dell’argine maestro, affacciandosi sul nuovo ideale palcoscenico allestito all’esterno.

Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi discorso la rinascita di San Rocco. Dopo decenni di abbandono e degrado, lo storico edificio è tornato a essere un luogo di incontro, cultura e partecipazione. Un risultato che premia il lavoro di chi, fin dall’inizio, ha creduto nella possibilità di restituire questo spazio alla città, strappandolo alle erbacce, all’incuria e all’oblio.

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