Cronaca

Commessaggio, il ponte di barche si veste di luce per la festa del biologico

"La situazione dell’agricoltura, come vediamo, è drammatica – sottolinea Roberto Pinton – crolla il numero delle aziende agricole e c’è una forte crisi economica. Ma non c’è solamente una crisi economica: c’è una forte crisi ambientale"

In foto il ponte di barche illuminato (video Alessandro Osti)
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Il ponte di barche di Commessaggio così non si era mai visto. Una magia di luci e suoni ha trasformato uno dei simboli del paese in uno scenario suggestivo, grazie alla festa pensata per il Distretto biologico Casalasco-Viadanese.

L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Il Torrazzo e dal gruppo Ambiente Il Quadrifoglio, realtà che rappresentano un punto di riferimento all’interno di un percorso di lunga durata e di qualità dedicato alla promozione dell’agricoltura biologica e dei suoi valori.

«Questa è una festa del biodistretto – spiega Valter Cavalli – ed è un’occasione che dà l’opportunità al Ministero dell’Agricoltura di far conoscere i distretti, l’agricoltura biologica e tutto quanto gira intorno al distretto per l’agricoltura biologica».

All’interno del progetto sono state inserite numerose attività, rivolte non soltanto alle aziende che fanno già parte della rete del distretto agricolo biologico, ma anche alle realtà del territorio interessate a conoscere e migliorare le proprie pratiche. «Abbiamo avuto la possibilità di inserire tantissime attività – precisa Michela Bastoni, referente del progetto – sia di formazione che di informazione, aperte non solo alle aziende della rete che fanno già parte del distretto agricolo biologico, ma anche alle aziende del territorio che vogliano imparare, migliorare la propria agricoltura e sposare quelli che sono i valori del biologico».

Un messaggio che assume ancora più significato alla luce delle difficoltà che attraversa oggi il comparto agricolo. «La situazione dell’agricoltura, come vediamo, è drammatica – sottolinea l’esperto Roberto Pinton – crolla il numero delle aziende agricole e c’è una forte crisi economica. Ma non c’è solamente una crisi economica: c’è una forte crisi ambientale ed è assolutamente il caso di modificare l’approccio dell’agricoltura».

Per Pinton, la strada passa anche dal biologico: «In Italia serve un’agricoltura che sia più rispettosa dell’ambiente, più rispondente alla domanda dei consumatori di prodotti sani, puliti ed equi. L’agricoltura biologica è l’alternativa possibile e dimostra di esserlo in Italia: pesa quasi il 20% dell’agricoltura nazionale e siamo ai vertici in Europa».

Un modello che, secondo Pinton, produce effetti non soltanto sul piano economico e alimentare: «Più aziende biologiche si sviluppano nel territorio, più si sviluppa la biodiversità, meno problemi abbiamo di inquinamento da fitofarmaci nelle acque profonde e di superficie e di inquinamento da azoto nelle nostre acque. E abbiamo prodotti sani, nutrienti e puliti».

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