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Il giornalista tv Roberto
Boccafogli fa lezione
ai ragazzi del Romani

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Un incontro speciale per i ragazzi della IV liceo classico del polo scolastico Romani. Come appuntamento finale di un percorso di studio iniziato con i primi mesi dell’anno scolastico e dedicato al giornalismo, oggi la classe guidata dal professor Franco Giuseppe Bolsi ha potuto ascoltare consigli, segreti e insegnamenti riguardanti il giornalismo televisivo da Roberto Boccafogli.

Noto anchorman televisivo, attualmente conduttore del tg di Cremona 1 e consulente per Rai Sport, Boccafogli ha iniziato l’attività di giornalista 28 anni fa nella carta stampata. Seguendo la sua grande passione per l’automobilismo sportivo, ha scritto per AutoSprint, il principale settimanale di motori in Italia, per poi diventarne anche direttore. Poi il passaggio alla televisione, inizialmente come inviato sui principali Gran Premi di rally o Formula 1 in giro per il mondo: Boccafogli ha lavorato per Mediaset, TelePiù e Rai e proprio con la tv di Stato ha mantenuto un rapporto stretto, essendo consulente. Su Cremona 1 Boccafogli conduce il tg serale e il talk show del giovedì sera “La Piazza”.

Il giornalista ha indicato le principali differenze tra il giornalismo scritto e quello televisivo, le difficoltà della diretta, il margine di errore risicatissimo e la bravura nel saper gestire situazioni in continuo evolversi. In aggiunta ha ricordato che il panico è il peggior nemico di chi fa televisione, citando anche il film “Dentro la notizia” che narra proprio di questo rapporto tra tensione emotiva e possibilità di fare giornalismo davanti a una telecamera. Non solo, Boccafogli ha svelato anche aneddoti interessanti della sua carriera, sottolineando una volta di più il valore dell’immagine. “Meglio un’immagine mediocre di un commento splendido” ha evidenziato il giornalista dinnanzi alla platea, nell’aula magna del polo Romani, sottolineando così il rapporto di forze all’interno del contenitore televisivo.

In chiusura spazio alle domande degli studenti, che si sono rivelati davvero interessati: si pensi infatti che l’incontro, la cui durata doveva inizialmente essere di un’ora, si è prolungato di quasi mezzora. Ma ne è valsa la pena, a giudicare dalla soddisfazione dei ragazzi.

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