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Cava Caselli: “Perchè
il comune non riscuote
la fidejussione?”

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L’associazione Noi, Ambiente, Salute Viadana ed il Movimento 5 Stelle di Viadana segnalano, con un comunicato congiunto, “le inadempienze e le gravi responsabilità relative al mancato recupero ambientale della Cava Caselli, situata nel Comune di Viadana, ma, al di là dal Po sulla sponda di Motteggiana”.

“La vicenda inizia nel 1999 quando la regione Lombardia autorizza la Ditta Bacchi ad aprire questa cava in golena Viadanese per reperire 654.000 metri cubi di sabbia”. Una vicenda che non smette di far discutere e sulla quale Associazione Noi, Ambiente Salute Viadana e pentastellati viadanesi vorrebbero si facesse chiarezza.

“Sono ormai passati diversi anni da quando la Cava Caselli nel giugno 2006 ha cessato la sua attività estrattiva e sono stati discussi diversi progetti di recupero ambientale e riqualificazione delle zone interessate per la realizzazione di un parco naturalistico. Gli interventi di recupero morfologico e di piantumazione dovevano iniziare già nel Luglio 2007, la Provincia ha già chiesto risposte concrete al Comune di Viadana in più occasioni, invitandolo a sanzionare la ditta responsabile della mancata riqualificazione e dei mancati recuperi e ad emettere diffida per terminare i lavori procedendo anche a sostituirsi alla Ditta inadempiente come prevede la legge per ultimare il recupero ambientale necessario. Ricordiamo anche che il Comune di Viadana è beneficiario di una fidejussione fornita dalla Ditta escavatrice, a garanzia proprio di eventuali mancati lavori, per circa 323.000 Euro. La Provincia ha richiesto più volte al Comune di procedere alla escussione della fidejussione per la realizzazione d’ufficio delle opere di recupero ambientale, ma in questi sette anni si sono succeduti due sindaci alla guida del comune di Viadana, Pavesi e Penazzi, senza alcun esito per la questione. Ora è partita anche una denuncia alla Procura per i mancati lavori di ripristino, ed il 16 ottobre prossimo si terrà un’udienza in tribunale a Mantova a causa dell’inerzia della Ditta. Chiediamo al Comune di Viadana i motivi per cui non riscuote la fidejussione che gli spetta e perché non prova a far rispettare i suoi diritti che sono anche quelli di tutti i cittadini, a cui spettano, esattamente come al Comune, spazi bonificati e sicuri. Ci risulta che nella Cava Viadanese vicina a Monteggiana, vengono scaricati rifiuti, inoltre la cava viene frequentata tranquillamente sebbene non sia in sicurezza. Tra rimpalli di responsabilità e rinvii restiamo allibiti per la mancata soluzione della questione chiediamo alla maggioranza che governa Viadana, ma anche ai consiglieri di minoranza di prendere in mano la situazione e procedere ad incassare la somma accantonata per sanare la completa assenza di recupero ambientale a norma di legge”.

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