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Ricerca di idrocarburi,
la Giunta di Bozzolo chiede
chiarimenti a Regione e Stato

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Grande attenzione da parte della Giunta Comunale di Bozzolo sulla questione della ricerca di idrocarburi in Lombardia. Tanto che nelle scorse ore ha scritto un ordine del giorno, da sottoporre al consiglio comunale, dopo aver appreso che il territorio di Bozzolo, “analogamente a Rivarolo Mantovano e Sabbioneta  é compreso in un vasto comprensorio tra il Mantovano ed il Cremonese, oggetto di ‎richiesta al Governo di ricerca di idrocarburi mediante terebrazione di pozzi da parte della compagnia Pengas per il comprensorio denominato ‘Gussola’”. 

Una situazione che alla giunta bozzolese non piace neanche un po’. Tanto che ha intenzione di chiedere chiarimenti alla Regione e soprattutto di chiedere al Governo di essere interpellata prima che venga presa qualsiasi decisione in merito.

IL DOCUMENTO

La Giunta Comunale di Bozzolo, 

appreso dalla stampa che il nostro territorio comunale, analogamente a Rivarolo Mantovano e Sabbioneta  é compreso in un vasto comprensorio tra il Mantovano ed il Cremonese, oggetto di ‎richiesta al Governo di ricerca di idrocarburi mediante terebrazione di pozzi da parte della compagnia Pengas per il comprensorio denominato “Gussola”;

Considerato che il territorio della Valle Padana, a seguito del terremoto del 2012 che ha colpito l’Emilia Romagna, il territorio Mantovano e Cremonese con l’inserimento, tra gli altri, dei Comuni contermini di Marcaria, Sabbioneta, Casalmaggiore, Casteldidone ‎e delle province di Mantova e di Cremona, é stato definito a “rischio sismico”;

Premesso che, in conseguenza dell’evento tellurico, sono state introdotte precise prescrizioni per il rilascio delle licenze edilizie con l’adozione di criteri costruttivi più onerosi al fine di garantire maggiori standard di sicurezza;

Atteso che il Comune di Bozzolo ha convintamente aderito alla richiesta dell’Istituto Nazionale di Vulcanologia e Sismologia di installare presso la Sala Civica un impianto di rilevazione dell’andamento sismologico;

Verificato che, pur in assenza di una certezza scientifica delle correlazioni tra la terebrazione e lo sfruttamento di pozzi di idrocarburi con gli eventi tellurici, non é dimostrato nemmeno l’opposto e che, pertanto, é prudente la richiesta di applicare il principio di precauzione‎;

Atteso che i Sindaci della zona hanno dato vita ad un coordinamento che si riunirà prossimamente a Gussola per chiedere al Governo di interpellare i territori interessati ed alla Lombardia di iscrivere  l’argonento in sede di Conferenza ‎Stato-Regioni-Autonomie Locali;

Verificato che il territorio interessato é stato oggetto di installazione di una vasta serie di impianti per la produzione di energie alternative e lo sfruttamento idroelettrico, fotovoltaico, biomasse, etc.;

Atteso che l’andamento del prezzo mondiale del petrolio é attualmente al di sotto dei 30 dollari al barile e che la stessa industria petrolifera ha dismesso le raffinerie IES di Mantova e TAMOIL di Cremona con i ben noti problemi ambientali, legati alla bonifica dei siti ed i risvolti occupazionali diretti e nell’indotto;

CHIEDE

Alla Regione Lombardia di esprimersi in merito e di inoltrare richiesta di iscrivere l’argomento nella prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni;

Al Governo, Ministero dello Sviluppo Economico, di recepire le volontà dei territori interessati e della Regione, prima di procedere a qualsiasi autorizzazione.

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