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Mozione sindaci al Governo sul "caso nutrie". E Fava a Carra: "E' falso, ecco le prove"

“Non sono - spiega Fava - abbiamo spedito questi documenti, ma informalmente abbiamo pure reiterato la richiesta. Non solo: il Ministero ci ha anche risposto una prima volta, dicendo che i fondi per il randagismo non possono essere destinati ad altri scopi, ma noi siamo andati avanti con le nostre richieste”.

VIADANA – Prima della polemica, comunque accesissima, ecco la notizia: i sindaci del territorio firmeranno e si faranno promotori di una mozione che, appoggiata dalla Regione Lombardia, arriverà fino a Roma, per sbloccare i fondi sul randagismo e consentire di utilizzarli per l’eradicazione del problema nutrie. “Firmeranno anche alcuni sindaci del Pd, sia chiaro – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava – e ora vedremo finalmente da che parte sta, dato che il Governo è targato Pd, anche il loro partito”.

Da qui, come preannuncia l’uscita sopra riportata di Fava, spazio all’attacco politico. “Non sono abituato a rispondere all’onorevole Marco Carra, perché è un soggetto che ha qualche problema politico, dato che dedica tutto il suo tempo al sottoscritto anziché darsi da fare per il territorio, ma a tutto c’è un limite, soprattutto alle sue bugie, ormai usate in modo sistematico”.

Fava non le manda dunque a dire al parlamentare del Pd, che ha accusato, nelle scorse ore mediante comunicato stampa, la Regione Lombardia di non avere portato avanti alcuna istanza formale al Ministero della Salute a Roma per trovare soluzione al flagello. “Non sono abbiamo spedito questi documenti (che alleghiamo: li trovate alla fine dell’articolo, sia l’istanza sia la risposta del Ministero, ndr), ma informalmente abbiamo pure reiterato la richiesta. Dirò di più: il Ministero ci ha anche risposto una prima volta, dicendo che i fondi per il randagismo non possono essere destinati ad altri scopi, ma noi siamo andati avanti con le nostre richieste”.

Il problema di Carra, secondo Fava, è politico. “Il vero difensore delle nutrie è lui e, dirò di più, a volte sembra quasi di dover combattere contro il Partito Democratico più che contro le nutrie. In due anni l’attività parlamentare di Carra ha portato a una serie di azioni che, a conti fatti, hanno reso complessa la risoluzione del problema: prima l’emendamento a firma Vaccari, votato da Carra, che ha creato il caos normativo del 2014, poi il voto contrario, sempre di Carra, contro le soluzioni adottate da Regione Lombardia, infine, come Pd, ossia come Governo Renzi, il ricorso contro la legge regionale, anche se poi in Corte Costituzionale ha vinto proprio la Regione e siamo andati avanti. Purtroppo questo atteggiamento del Pd, anzi di alcuni suoi esponenti, come Carra appunto, sta ingessando la situazione e la soluzione”.

Fava precisa che “non tutti nel Pd sono come Marco Carra, per fortuna. A Viadana giovedì c’erano anche molti sindaci “dem” che, pur tra qualche fisiologica e giusta critica, hanno speso parole di elogio per la Regione. Io ho chiesto a questi politici di prendere le distanze da Carra, perché questo parlamentare non vuole la soluzione ma solo impaludare la questione. Il suo è un mero interesse politico, ossia danneggiare la Lega Nord, e non territoriale”.

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Giovanni Gardani

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