Commenta

Ponte di Po tra Casalmaggiore
e Colorno: il 15 sopralluogo
con Province e Regioni

"Ho chiesto - spiega Carlo Malvezzi, consigliere regionale di Forza Italia - riscontrando la piena disponibilità, all'Assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte e alla struttura tecnica di effettuare un sopralluogo nella mattinata di venerdì 15 settembre a cui far seguire un incontro tecnico-politico con le provincie di Cremona e Parma e la Regione Emilia, per avere un quadro più preciso della situazione e valutare possibili soluzioni".

MILANO –  “Regione Lombardia sta seguendo con grande attenzione le notizie che riguardano le condizioni strutturali relative al ponte sul Po di Casalmaggiore, che hanno portato le amministrazioni provinciali di Cremona e Parma, proprietari dell’infrastruttura, a deciderne e la chiusura”.

Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale di Forza Italia.

“Ho chiesto, riscontrando la piena disponibilità, all’Assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte e alla struttura tecnica di effettuare un sopralluogo nella mattinata di venerdì 15 settembre a cui far seguire un incontro tecnico-politico con le provincie di Cremona e Parma e la Regione Emilia, per avere un quadro più preciso della situazione e valutare possibili soluzioni”.

Secondo Malvezzi “è assolutamente necessario che, in attesa di questo importante appuntamento istituzionale, le strutture tecniche delle provincie di Cremona e Parma effettuino tutte le verifiche necessarie ad avere una più chiara conoscenza dei danni alle strutture e quindi per individuare le possibili soluzioni tecniche ed i relativi costi. Siamo tutti consapevoli che le infrastrutture di collegamento tra Regione Lombardia e l’Emilia Romagna non possono permanere in uno stato di precarietà strutturale con conseguenti danni alle attività economiche e limitazioni alla libera circolazione dei cittadini”.

“Non posso non constatare ancora una volta il fallimento delle politiche del governo di sinistra – ha concluso Malvezzi – che ha nel corso degli anni ridotto a pochi spiccioli le risorse da destinare alle manutenzioni dei collegamenti stradali e dei ponti che sono stati realizzati ormai cinquanta anni fa, lasciando le Provincie nell’assoluta impossibilità di svolgere gli interventi per i quali sono state costituite”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti