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Incidente a San Giovanni,
perde la vita la 22enne
Xhoana Prenga

"Una ragazza naif e piena di vita", così la descrive chi la conosceva. Stamattina sono stati i parenti a raggiungerla all'Oglio Po, dove il corpo è custodito in attesa del nulla osta per la sepoltura

SAN GIOVANNI IN CROCE – AGGIORNAMENTO – Si chiamava Xhoana Prenga la 22enne che questa notte ha perso la vita al km 37,200 dell’Asolana, mentre a bordo di una Ford Fiesta stava viaggiando, in compagnia di un amico e del cane, verso il centro abitato di San Giovanni in Croce.

Oxana viveva, quando stava a San Giovanni in Croce, con la mamma Diana Dollani, che lavora all’ospedale Aragona, nella ‘frazione/quartiere’ di San Zavedro. Sempre a San Giovanni vive la sorella maggiore Henri, anch’essa occupata nella struttura di San Giovanni. La famiglia aveva vissuto a Viadana prima di trasferirsi nel comune cremonese. Il papà invece risiede a Pescara. Oxana, o come veniva chiamata familiarmente Giovanna, era spesso in viaggio, era da poco tornata da Amsterdam dove aveva vissuto per qualche tempo. Si spostava spesso.

“Una ragazza naif e piena di vita”, così la descrive chi la conosceva. Stamattina sono stati i parenti a raggiungerla all’Oglio Po, dove il corpo è custodito in attesa del nulla osta per la sepoltura.

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Incidente mortale questa notte, poco prima dell’1, poco fuori l’abitato di San Giovanni in Croce, al km 37,200 dell’asolana. A perdere la vita una giovane donna, la cui identità deve ancora essere verificata.

L’auto, presumibilmente una Ford Fiesta, proveniva da Piadena in direzione San Giovanni in Croce. Giunta in prossimità della curva che porta al paese, 300 metri prima dell’abitato, e per cause in corso d’accertamento, l’auto ha perso aderenza andando sull’erba. Dopo una ventina di metri ha sbattuto contro il manufatto in cemento dello stradello che porta ai campi, abbattendolo. L’auto si è poi ribaltata volando ad una quindicina di metri dal manufatto, in prossimità di una pianta.

A bordo viaggiava R.O.C., 23enne di Rivarolo Mantovano in compagnia di una giovane donna, la cui identificazione è in corso. Con loro a bordo anche un cane, un piccolo molossoide. Il ragazzo, ferito, è riuscito ad uscire dalle lamiere contorte per portarsi in strada a chiedere aiuto. La donna è invece rimasta incastrata nelle lamiere, probabilmente già esanime.

Nel frattempo la Ford ha preso fuoco. A fermarsi, subito dopo l’incidente, un’auto di Kosovari, una Fiat Multipla, che hanno visto il ragazzo chiedere aiuto. L’auto dei kosovari è stata a sua volta tamponata dalla vettura che la seguiva.

Sul posto è immediatamente giunta la Polstrada di Casalmaggiore per i rilievi, e i mezzi di Padana Soccorso. A spegnere le fiamme i vigili del fuoco di Cremona e Drizzona. Il ragazzo è stato trasportato con ferite di media gravità all’ospedale di Cremona. Nulla da fare invece per la donna, il cui corpo è andato parzialmente carbonizzato.

Nulla da fare anche per il molossoide, probabilmente sbalzato fuori dall’auto in seguito all’urto e deceduto qualche metro più in là dell’autovettura. Presente anche il veterinario Asl. Difficile il recupero dei resti, effettuato dall’impresa Giani di Asola. Il corpo è stato trasportato all’ospedale Oglio Po per tutti gli esami di rito. La polizia stradale ed i medici infatti hanno accertato la morte ma, nonostante qualche indizio su chi potrebbe essere la vittima, dovranno accertare con assoluta certezza l’identità. Il recupero dei mezzi è stato effettuato dall’Acma di Martignana. L’auto bruciata è nel deposito, a disposizione della Procura.

Sul posto anche i Carabinieri di Solarolo Rainerio e Gussola, mentre quelli di Piadena hanno deviato il traffico dell’asolana all’altezza della rotonda prima del paese. Il traffico è rimasto bloccato sino alle 4.

Nazzareno Condina

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