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Canneto, apre "Amarillo":
Casa della Birra e
Hamburgheria formato famiglia

E' la nuova sfida di Marco Bricchi, Tamara Riboni, Diego Stefani e Paola Visini. Apertura entro la prima decade di Agosto. Un locale che punta sulla qualità dei prodotti, sul modello delle birrerie d'oltralpe, per giovani e famiglie. Aperto anche a pranzo e con servizio take away

CANNETO SULL’OGLIO – Amarillo, è il nome di un luppolo, di una città texana ma, in spagnolo, anche di un colore, il giallo. Ebbene a Canneto Amarillo sarà presto soprattutto un nuovo locale. Nella centrale Via Garibaldi, quasi di fronte ad un altro ristorante “L’Osteria Da Diego”, aprirà entro la prima decade di agosto in via Garibaldi, quella che vuole essere “casa della birra e hamburgheria”. Un locale rivolto ai giovani ma anche alle famiglie, che nasce dalla società composta da Marco Bricchi, Tamara Riboni (29 anni di Piadena), Diego Stefani e Paola Visini (gli ultimi due sono anche i titolari dell’Osteria Da Diego sopracitata che si accinge a riaprire lunedì dopo lavori di ristrutturazione ai tetti). Marco e Tamara, al pari di Diego e Paola, oltre che coppia sul lavoro, lo sono anche nella vita. Il locale, climatizzato, ha una 90ina di posti a sedere, tra interno ed esterno.“L’idea di Amarillo è nata dalle passioni che accomunano noi quattro amici – spiega Marco Bricchi, cannetese, classe 1980, che ha deciso di intraprendere con determinazione questa strada dopo aver conosciuto nel 2009 ai tempi in cui gestiva il Margot Diego Stefani e l’esperto di birra Antonio Canale -. Passioni come la cucina e il mondo birra, nonchè dal desiderio di portare questo connubio a Canneto e dintorni con un locale che possa distinguersi sia per la qualità del prodotto che per metodo di servizio. L’ hamburgher, come la birra, spesso viene banalizzato, mentre per quel che ci riguarda sarà frutto di una ricerca accurata, sia per la qualità delle materie prime che per l’aspetto nutrizionale. Avremo birra sia alla spina che in bottiglia. Saremo il primo locale “Ganter” in Italia, sostenuto dall’omonimo prestigioso birrificio di Friburgo. La contessa Caterina Ganter è venuta a Canneto appositamente dalla Germania per portarci l’insegna. Per la birra avremo un impianto di  di assoluta avanguardia che valorizzerà al massimo i diversi tipi di birra alla spina.E in sottofondo la musica dei dischi in vinile. Se la crisi ci spaventa? Per noi il vero modo per scacciarla è lavorare sulla qualità”. Il locale è stato ristrutturato direttamente dai quattro soci, che hanno utilizzato materiale ecosostenibile e di riciclo, con attenzione a ricreare spazi anche per i piccoli. Il nostro progetto – riassume Diego Stefani, che con Paola Visini sosterrà Amarillo pur rimanendo a gestire come sempre in prima persona anche l’Osteria Da Diego –  è quello di una birreria 2.0, improntata sul modello d’Oltralpe, che non è un locale notturno ma che in paese vuole essere un punto di riferimento per i giovani così come per la famiglie. In cui le mamme tanto per intenderci possano venire senza timori con i loro bimbi. La nostra non sarà quindi la birreria anni’90 o con il maxischermo per le partite. Bensì un posto in cui venire a mangiare anche un pranzo veloce ma di alta qualità, e che fornirà pure un servizio take-away su cui puntiamo molto. Le materie prime per gli hamburgher saranno estremamente qualitative e del territorio: avremo anche proposte con la carne di bufala proveniente da Goito.“Amarillo, che è il nome di un luppolo – conclude Diego – vuol essere anche un tentativo gioioso per provare a rinnovare il centro storico del paese che sta morendo”. A tal proposito visto che la fiera di Canneto cade ad Ottobre, i giovani gestori hanno già pensato ad una October fest in chiave locale. I particolari in questo caso però, sono ancora tutti “top secret”.MLR

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