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Toto giunta Bongiovanni:
quali i nomi nuovi? E se
toccasse ad Abelli e Seghezzi?

E il presidente del consiglio? Dev’essere per forza un consigliere eletto: possibile ma difficile la riconferma di Marco Micolo, chissà che non tocchi proprio a Salvatore, specie se non dovesse essere riconfermato assessore.

CASALMAGGIORE – L’attesa si esaurirà, come detto, entro il 30 giugno, quando il primo consiglio comunale della seconda giunta Bongiovanni a Casalmaggiore sarà convocato. Già, fin qui ciò che è noto. Ma quale sarà, appunto, la nuova giunta? Nulla giustamente trapela dal comune, e nel gioco delle parti questo silenzio va considerato dovuto e doveroso.

Ma per lo stesso motivo, senza pensare di fare torto a nessuno, si può provare a “giocare” e immaginare, strizzando l’occhio ai pronostici, quella che potrebbe essere la nuova giunta: con Vanni Leoni e Pamela Carena vicinissimi alla riconferma, rispettivamente come vicesindaco e assessore a Viabilità e Urbanistica e come assessore alla Cultura, un Marco Poli bis al Bilancio ci starebbe, anche perché una eventuale novità dovrebbe passare, quasi certamente, da un assessorato esterno. Lo stesso Poli, quest’anno in lista, cinque anni fa venne nominato proprio come esterno, dopo una corte senza esito positivo per Matteo Rossi, all’epoca candidato sindaco del Listone.

Vi sono poi altri due assessorati, all’Istruzione, retto in questi cinque anni da Sara Valentini – e alla Famiglia e al Sociale, retto da Gianfranco Salvatore. Qui un cambio è possibile, anche perché alcuni degli assessori uscenti avrebbero manifestato il desiderio di staccare la spina con un ruolo meno gravoso, come quello di consigliere, ottenuto peraltro da entrambi gli assessori uscenti, stanti le preferenze. Giocando sempre con i pronostici, i due assessorati potrebbero essere accorpati e a quel punto potrebbe toccare a Martina Abelli, sempre di Casalmaggiore al Centro, lista per la quale ha raggiunto il picco di preferenze. Altro nome caldo è quello di Gianpietro Seghezzi. Attenzione però, uno degli assessorati potrebbe anche cambiare, specie se quello al Sociale e all’Istruzione venissero accorpati: a quel punto potrebbe essere istituito l’assessorato alla Sicurezza con Massimo Mori che sarebbe in pole, dato che già da consigliere si occupa del settore.

E il presidente del consiglio? Dev’essere per forza un consigliere eletto: possibile ma difficile la riconferma di Marco Micolo, chissà che non tocchi proprio a Salvatore, specie se non dovesse essere riconfermato assessore. In tutto questo vanno ovviamente valutate le deleghe che il sindaco Filippo Bongiovanni deciderà di tenere per sè.

G.G.

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