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Piadena Drizzona e i costi della
mensa, minoranza: "Armonizzazione
errata e contro spirito della fusione"

"In buona sostanza, si dovevano armonizzare le tariffe, omogeneizzandole a quelle dell’ex comune di Drizzona, dove erano più basse rispetto a Piadena. Così nessuno avrebbe pagato di più" spiega Cavazzini. E attacca anche sulle tariffe del trasporto scolastico.
Nella foto Cavazzini e Ricci, sindaci protagonisti della fusione Piadena Drizzona

PIADENA DRIZZONA – Prelievo armonizzato sì, ma non in questo modo: la minoranza di Piadena Drizzona non ci sta ed evidenzia quello che, a suo dire, è un errore dell’amministrazione che rischia di mettere in cattiva luce proprio la decisione di fondere gli ex comuni singoli di Piadena e Drizzona. A prendere la parola, in particolare, è Ivana Cavazzini, ex primo cittadino proprio di Piadena, che assieme a Nicola Ricci, ex sindaco di Drizzona e con lei in minoranza, conosce bene i meccanismi della fusione, dato che l’ha proposta.

“La decisione presa sulle tariffe della mensa va in una direzione sbagliata, contraria alla spirito della fusione – spiega Cavazzini – per diversi motivi. In primis l’armonizzazione del prelievo, ossia delle due tariffe differenti pre-fusione nei due comuni, può essere effettuata in cinque anni. C’era tutto il tempo per un’armonizzazione più soft e prolungata nel tempo, magari a scaglioni. Ma soprattutto è stata sbagliata la filosofia”.

Cavazzini, infatti, oltre e più che la tempistica che ha portato ad un lieve sconte per gli ex piadenesi nella tariffa della mensa ma altresì ad un sovrapprezzo per gli ex drizzonesi – si parla in qualche caso anche di un euro al giorno in più – critica la decisione nel merito: “In genere l’armonizzazione si fa al ribasso ed è il motivo per cui la fusione conviene ai cittadini del nuovo comune. In buona sostanza, si dovevano armonizzare le tariffe, omogeneizzandole a quelle dell’ex comune di Drizzona, dove erano più basse rispetto a Piadena. In questo modo nessuno avrebbe pagato di più e anzi qualcuno avrebbe pagato molto meno. In quel caso, sì, avremmo assistito ad un reale beneficio”.

Cavazzini ricorda che i finanziamenti statali, per quanto tagliati da una decisione dell’attuale Governo (da 570mila euro si è passati a 270mila), servono proprio per queste armonizzazioni. “Laddove il cittadino gode di un vantaggio – spiega l’ex sindaco – ecco che il trasferimento statale va a sistemare l’entrata in meno a bilancio”. Peraltro sempre Cavazzini assieme alla minoranza preannuncia un prossimo intervento sul tema delle armonizzazioni pure per il settore dei trasporti scolastici: qui gli ex piadenesi godranno di un piccolo sconto, di 20 centesimi di euro circa, sulla tariffa precedente; ma gli ex drizzonesi, avverte Cavazzini, pagheranno un servizio che prima, non avendo la scuola, non pagavano. “E questo per colpa di scelte scellerate e in contrasto con lo spirito della fusione da parte dell’amministrazione” chiosa Cavazzini.

Giovanni Gardani

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