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Solarolo, la minoranza a Ceresini:
"Gira la frittata. E sbaglia
attaccando le persone"

"L'attacco personale non porta a nulla di buono e serve soltanto per deviare l’attenzione onde nascondere le difficoltà che abbiamo ampiamente sottolineato. Il risultato elettorale dello scorso maggio la minoranza lo conosce bene".

SOLAROLO RAINERIO – Il botta e risposta tra maggioranza e minoranza a Solarolo Rainerio prosegue. Stavolta tocca al gruppo di opposizione guidato da Dario Ruggeri. “Troviamo spiacevole dover riprendere nuovamente l’argomento, la nostra non è una sterile polemica, ma si vuol far emergere la realtà dei fatti per una corretta informazione ai cittadini. Ceresini, da politico navigato, è abile a girare le questioni a suo favore, spostando l’attenzione con argomentazioni errate. Ma andiamo per gradi: fa piacere notare che le sollecitazioni da più parti producano una qualche attività; per quanto riguarda l’assunzione del vigile presso l’Unione Palvareta Nova, non è una questione legata al preavviso di 2 mesi, ma semplicemente un ritardo dell’Ente, nello specifico una scelta del Presidente di spostare l’assunzione, tenendo conto che il concorso si era concluso in data 21 maggio 2019, mentre la determina è del 14 settembre 2019; il vigile andava assunto mesi prima, senza se e senza ma! A meno che, nel frattempo, la giunta dell’Unione non avesse valutato altre possibili assunzioni”.

“Seconda questione: bando incidentalità stradale – si legge nel comunicato della minoranza -. Ceresini scarica, come suo solito, le colpe sempre su altri e, nel caso specifico, sulla precedente amministrazione. Si è dimenticato però di precisare che l’avviso con il relativo bando è stato sì pubblicato a marzo, mentre le domande di partecipazione scadevano a luglio, quando era già Sindaco di Solarolo da oltre due mesi; peccato perchè Solarolo, purtroppo, avrebbe avuto un punteggio elevato dovuto all’alto tasso di mortalità da incidenti stradali e con le somme assegnate si sarebbe potuto intervenire per ridurre tale rischio”-

“Per quanto riguarda il DUP (Documento Unico di Programmazione) – si legge – è il documento più importante per stabilire le linee strategiche dell’Ente per il prossimo triennio. A nostro avviso non è accettabile che ci vogliano oltre 4 mesi per prendere visione della situazione; non stiamo qui parlando della Regione Lombardia! Con i suoi 20 anni di esperienza politica Ceresini avrebbe già dovuto averlo ultimato e presentato al Consiglio dell’Unione. Ci dispiace inoltre che le minoranze non siano state invitate alla riunione tenutasi mercoledi 16 ottobre per partecipare alla discussione riguardante le sorti dell’Unione. Evidentemente al Presidente non interessa il parere delle minoranze che a Solarolo rappresenta oltre il 49% della cittadinanza; peccato perchè a luglio Ceresini aveva dichiarato che avrebbero partecipato tutti, vista l’importanza dell’argomento trattato. Evidentemente c’è stato un ripensamento, forse la gestione e le sorti dell’Unione vengono, probabilmente, considerate prerogativa della sola maggioranza”.

“Per quanto concerne le dimissioni di Ruggeri e Zaramella da presidente dell’Unione Palvareta Nova – prosegue lo scritto – Ceresini ben conosce le motivazioni; ciò che non ha funzionato in Palvareta a nostro parere, erano i rapporti interni tra amministratori ed è ciò che, probabilmente, continua tutt’ora. Tutto ciò a scapito del buon funzionamento dei servizi al cittadino. Non è invitando il Sindaco di San Giovanni a collaborare con la commissione biblioteca che si risolvono i problemi! Ma soprattutto Ceresini ha commesso l’errore di portare un attacco alle persone (Ruggeri e Zaramella). L’attacco personale non porta a nulla di buono e serve soltanto per deviare l’attenzione onde nascondere le difficoltà che abbiamo ampiamente sottolineato. Il risultato elettorale dello scorso maggio la minoranza lo conosce bene; il suo ruolo, infatti, è quello del controllo sull’attività della Giunta e di proporre soluzioni migliorative per il bene del territorio. Il Sindaco probabilmente la vive come un’attività ostruzionistica perché, da manovratore, non vuole essere disturbato. Se gli dà fastidio se ne deve fare una ragione, così sarà per il quinquennio amministrativo”.

“Per concludere – spiega la minoranza – se Ceresini vuole proprio parlare di dimissioni, facciamo notare che sarebbe per noi troppo facile ricordargli come mai si sia dimesso da Presidente dell’Aragona ovvero perchè non sia più consigliere dei vari Enti citati durante la sua campagna elettorale per le elezioni comunali. Tale sport denigratorio non ci attira nè ci appassiona, pertanto non intendiamo parteciparvi!”.

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