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Luca Zanichelli, sindaco in
prima linea a difesa dell'Oglio
Po: "E' ora di dire basta!"

Da Sindaco dico basta, questa storia deve finire, i diritti dei nostri territori 'casalasco-viadanese' devono essere rispettati. Assieme agl'altri Sindaci del comprensorio Oglio Po ci daremo da fare per cercare di cambiare queste scelte imposte da chi non vive nella nostra terra

RIVAROLO DEL RE – Combattivo e determinato. Figlio di una terra in cui – lo sa bene – per ottenere le cose (o solo per preservare quelle che ci sono) le accondiscendenze ed il ‘low profile’ non serve a nulla. Luca Zanichelli, sindaco di Rivarolo del Re, fa parte di quel manipolo di primi cittadini sempre in prima linea, sempre protagonista quando si tratta di sporcarsi le mani e lavorare. Un sindaco vicino a tutti i cittadini e disposto a combattere al fianco degli stessi battaglie sacrosante, come quella a tutela dell’Oglio Po.

Un sindaco concreto, che non si accontenta di promesse vane e rassicurazioni. Nei giorni scorsi Luca Zanichelli ha avuto bisogno per un piccolo intervento, del nosocomio casalasco. Tornato a casa ha voluto manifestare il proprio grazie e ribadire che come primo cittadino e come cittadino tra i cittadini è pronto a combattere per questo territorio e per il suo ospedale. Un appello accorato il suo. Uno ‘stop’ ai disegni regionali, a quelli di gente che questo territorio non lo conosce e neppure lo vive.

“Mercoledi 4 dicembre, come può capitare a qualsiasi cittadino – scrive Luca Zanichelli – ho avuto bisogno di eseguire una operazione chirurgica presso il nostro ospedale ‘Oglio Po’. La comunicazione che voglio rendere pubblica non è la mia necessità personale, ma l’importanza del nostro nosocomio.

Questa struttura sanitaria mi rendo conto che acquisisce importanza totale, quando una persona sulla propria pelle ne ha bisogno. Ovvio che se a prendere decisioni sul nostro Ospedale sono persone che non sanno neanche territorialmente dove si trova e quanto fondamentale sia per noi logisticamente, risulta difficile fare le scelte giuste in merito.

Ho trovato una assistenza sanitaria ottima, in cui le varie professionalità hanno dimostrato massima efficienza: dall’accettazione, al reparto di chirurgia, al comparto operartorio. Personale, infermieri, medici che fanno l’impossibile per far procedere il tutto per il meglio e non far pesare ai pazienti la situazione precaria di mancanza di personale a tutti i livelli.

Rifletto e mi chiedo il perchè di scelte senza logica, senza criteri territoriali, senza visione del governare per il bene comune.

Se la giustificazione sono i numeri di prestazioni svolte, per poter togliere fondi destinati alla nostra struttura sanitaria e recuperare gli stessi da destinare ad altre strutture sanitarie in cui il bacino di utenza territoriale è superiore, provo vergogna per chi motiva e cerca di giustificare queste scelte.

Quando una persona sta male ha il diritto di avere nel proprio territorio ‘almeno’ una struttura come l’ospedale Oglio Po che abbia tutti i servizi senza nessuna carenza. A noi abitanti del comprensorio Oglio Po non interessa se l’ente ‘Regione’ sta applicando una direttiva ministeriale del 2015, in quanto anche noi siamo abitanti della Lombardia come tutti gli altri.

A noi non interessano nemmeno le scelte politiche o i bacini di voti, a noi interessa solo di avere i servizi che abbiamo sempre giustamente avuto, dai nostri ospedali funzionanti (senza mancanza di reparti e carenza di personale, dottori in primis), a tutti gli altri servizi gestiti e governati dagl’enti superiori ai Comuni.

Da Sindaco dico basta, questa storia deve finire, i diritti dei nostri territori ‘casalasco-viadanese’ devono essere rispettati. Assieme agl’altri Sindaci del comprensorio Oglio Po ci daremo da fare per cercare di cambiare queste scelte imposte da chi non vive nella nostra terra. Grazie a tutti i professionisti che lavorano nel nostro ospedale e trasformano quotidianamente la loro professione in una missione per il bene dei cittadini”.

N.C.

 

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