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CNC. "Sulla tangenziale
l'amministrazione non la racconta
giusta: ci sono i verbali a dimostrarlo"

"Inoltre - ha aggiunto Mario Daina - visto che si parla di Regione Lombardia, vogliamo che si sappia che a bilancio, per la Cremona Mantova, quella stessa regione lodata non ha messo neppure un euro"

CASALMAGGIORE – Hanno portato, in conferenza stampa, i verbali. Solo per dimostrare che le ricostruzioni dei fatti vanno effettuate in maniera esatta, senza attribuirsi meriti che non ci sono. Dura la presa di posizione di CNC, dopo il consiglio comunale in cui sindaco e vicesindaco, e di rimando Regione Lombardia, si sono attribuiti il merito dello sblocco della questione tangenziale. “Noi non accettiamo, e non accetteremo mai questo modo di riferire la verità. Ci sono i verbali che raccontano un’altra storia. D’ora in avanti faremo sempre così. Contrapporremo alle ricostruzioni i fatti”.

Fabrizio Vappina, Pierluigi Pasotto, Mario Daina, Valentina Mozzi ed Annamaria Piccinelli in conferenza stampa hanno picchiato duro sull’amministrazione in carica. Al sindaco Filippo Bongiovanni e al suo vice Giovanni Leoni contestano l’esposizione dei fatti. “L’esposizione della questione tangenziale – spiega il capogruppo Fabrizio Vappina – è stata spiacevole perché abbiamo seguito direttamente la vicenda, lavorando a stretto contatto con il vice presidente della Provincia Evelino Azzali, il deputato Luciano Pizzetti e tramite loro con il ministro Paola De Micheli. Abbiamo i verbali del vertice al MIT”.

“In consiglio – aggiunge Pierluigi Pasotto – abbiamo assistito ad una scena stucchevole in cui sindaco e vicesindaco si complimentavano tra loro. ‘Sei stato più bravo tu’, ‘no sei stato bravo più tu’ sino ai ringraziamenti, del tutto fuori luogo, all’assessore regionale Terzi. Il rispetto istituzionale impone la verità sui fatti e va detto che se la situazione della tangenziale si è sbloccata lo si deve al sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, a quello di Mantova Mattia Palazzi, al presidente della provincia di Mantova Beniamino Morselli che sono andati a Roma all’incontro al MIT, mentre la regione era rappresentata da un dirigente della sede romana, Roberto Nepomuceno. La tangenziale di Casalmaggiore non c’era tra le opere compensative alla Cremona Mantova al contrario delle varianti di San Giovanni, Malagnino e Cappella Picenardi. La Regione non ha fatto niente per la tangenziale, come non ha fatto niente per altre situazioni che ci preoccupano, ospedale e treni. Eppure Bongiovanni ha avuto il coraggio di ringraziare l’assessore regionale Claudia Maria Terzi. Abbiamo sempre pensato che la nostra tangenziale dovesse essere legata all’ANAS, così come è successo”.

“Inoltre – ha aggiunto Mario Daina – visto che si parla di Regione Lombardia, vogliamo che si sappia che a bilancio, per la Cremona Mantova, quella stessa regione lodata non ha messo neppure un euro”.

“La sfida adesso – ha concluso Vappina – sarà pensare coe realizzare la tangenziale. Ora dobbiamo concentrarci su quello”.

N.C.

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