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Il direttore Asst Giuseppe Rossi
ringrazia gli operatori sanitari:
'Instancabile la loro dedizione'

"Grazie alle Istituzioni, a Regione Lombardia, alla Prefettura, al Comune di Cremona, al Comune di Casalmaggiore, alla Protezione civile, alle Forze dell’ordine, all’ATS Val Padana e ai volontari delle Croci con i quali da venerdì scorso abbiamo collaborato per trovare soluzioni".

“Se c’è qualcosa che il Coronavirus ci sta insegnando, riguarda in primis i professionisti della cura, la loro instancabile dedizione, i turni senza fine, il coraggio e la disponibilità ad oltranza”. In questi giorni di emergenza sanitaria, Giuseppe Rossi, direttore generale dell’Asst di Cremona, ha voluto ringraziare pubblicamente, e “senza retorica”, gli operatori sanitari, sociosanitari, tecnici e amministrativi per il loro superlavoro.
“In meno di una settimana – scrive Rossi – l’ospedale di Cremona, il più coinvolto sino ad oggi nel nostro territorio, coadiuvato dall’ospedale Oglio Po, ha saputo eliminare i confini fra reparti, équipe, specialità, e diventare una cosa sola per accogliere, proteggere e assistere le persone. Questo è accaduto attraverso un lavoro incessante, svolto a tutti i livelli, che ha visto nascere in poche ore una unità di crisi supportata da tanti professionisti competenti e braccia operose”.

“Da venerdì scorso – spiega Rossi – ripensare ogni giorno i nostri servizi, creare in simultanea nuove sinergie fra le diverse specialità, modificare il proprio turno, reinventare la geografia degli spazi, da lavoro straordinario è diventato l’ordinario. Non sono mancate certo le tensioni, la stanchezza, il confronto. Ciò che non è mancato e non manca è il coraggio e la volontà dell’essere qui, insieme, complici, oltre l’orario di servizio, con il solo e incondizionato scopo della cura. Grazie alle Istituzioni, a Regione Lombardia, alla Prefettura, al Comune di Cremona, al Comune di Casalmaggiore, alla Protezione civile, alle Forze dell’ordine, all’ATS Val Padana e ai volontari delle Croci con i quali da venerdì scorso abbiamo collaborato per trovare soluzioni e metterle in pratica al meglio delle possibilità. Grazie ai pazienti e ai loro familiari che con altrettanto coraggio e fiducia collaborano con noi, accettando con razionalità e spirito solidale il disagio della temporanea sospensione di alcune attività programmate e ambulatoriali”.

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