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Dagli indiani del market di via
Bixio 500 euro per la terapia
intensiva dell'Oglio Po

CASALMAGGIORE – Ognuno ci ha messo del suo. Dai 5 euro di Kaur Hariinder ai 100 di Ghian Chand e ai 170 di chi ha organizzato la raccolta. Sono arrivati a 500 euro, versati agli Amici dell’Ospedale Oglio Po. Sono gli uomini e le donne della comunità indiana, quelli che vanno a far spesa al negozio etnico di via Bixio. Hanno voluto anche loro testimoniare la vicinanza alla comunità in cui vivono, di cui sono parte.

Parte. Anche se prima del Covid 19 erano extracomunitari come tanti altri per tanti, e forse troppi. Lo straniero che porta via il pane, il lavoro, i soldi e la salute. Il diverso da guardare con diffidenza. Ci sono anche loro, a dare una lezione che suona come un pugno allo stomaco, a fare la loro parte. Nessuno glielo ha chiesto. In pochi, probabilmente diranno loro grazie. L’indiano non è italiano e probabilmente non vuole neppure esserlo. Resterà un diverso per tanti, e forse ancora troppi anche dopo la fine dell’incubo. Perché l’italico è sempre il migliore. Sempre, e a prescindere.

Ognuno di loro ci ha messo del suo. Chi 5, chi 10, chi 20 euro, chi 50. Testimoniando, anche se non ve ne era la necessità, che poi di fronte alla sofferenza, di fronte alla morte, di fronte ad un virus bastardo siamo tutti uguali, e forse lo eravamo pure prima. Difficile pensare che – per tanti, e forse troppi – lo saremo poi ma a differenza delle parole che si disperdono le buone azioni restano. Come la morte e la vita, imprescindibili.

N.C.

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