Ultim'ora
Commenta

Coronavirus, l'appello degli Amici
di Emmaus: "Senza mercatini rischiamo
di chiudere dopo 26 anni la comunità"

“La disponibilità economica dell’Associazione - si legge nella missiva - ci consente un’autonomia di pochissime settimane dopo di che saremo costretti a chiudere la Comunità, un luogo che ha permesso e permette a persone fragili e in difficoltà di ritrovare speranza e dignità, di ricominciare una nuova vita".

CANOVE DE’ BIAZZI (TORRE DE’ PICENARDI) – Una delle vittime del Coronavirus? Potrebbe essere anche la Comunità “Amici di Emmaus”, con sede a Canove dè Biazzi, dove due volte l’anno – e in qualche caso anche più spesso – vengono organizzati i mercatini solidali dell’associazione. Di fatto vengono cioè venduti indumenti, mobili, oggetti vari donati da chi non ne ha più bisogno a chiunque voglia comprarli a prezzo vantaggioso. Un modo, praticamente l’unico a parte le offerte, per finanziare l’intera struttura, che da 26 anni è un punto di riferimento nel Casalasco, collegata al Movimento Internazionale Emmaus voluto dall’Abbè Pierre, e che inoltre da 20 anni accoglie persone con difficoltà di tipo economico, sociale e umano.

I mercatini, in particolare quelli primaverili ed estivi, sono a serio rischio: dovrebbero cioè saltare proprio per l’emergenza Coronavirus e a questo punto il rischio concreto è di non aver più i finanziamenti necessari per andare avanti. Da qui la richiesta al buon cuore di tutti, con una lettera aperta: “La disponibilità economica dell’Associazione – si legge nella missiva – ci consente un’autonomia di pochissime settimane dopo di che saremo costretti a chiudere la Comunità, un luogo che ha permesso e permette a persone fragili e in difficoltà di ritrovare speranza e dignità, di ricominciare una nuova vita, lontano dalla strada e dalla miseria. Se la Comunità chiudesse, che ne sarebbe delle 12 persone attualmente accolte? Chi se ne farebbe carico?”.

La richiesta che giunge da Massimo Bondioli, presidente dell’Associazione, è dunque di poter donare all’Iban indicato nella lettera appello (IBAN: IT02 T050 1811 2000 0000 0000 206 con causale: Contributo solidarieta? coronavirus), per aiutare la Comunità di Emmaus a non chiudere. Un altro aiuto gradito è per le 12 persone accolte in comunità: per loro un grosso contributo può essere la donazione di beni alimentari, a stretto giro di posta.

APPELLO AMICI DI EMMAUS

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti