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Degli Angeli (M5S): "Fontana
accusa il governo per negare
le proprie responsabilità"

. “La stessa impreparazione - ribadisce il consigliere M5S di regione Lombardia Marco Degli Angeli - per colpa della quale l’emergenza è stata subita e non affrontata”

Fontana accusa il Governo: “Con l’autonomia avremmo fatto meglio”. Degli Angeli(M5S) controbatte: “Si cercano alibi. La Sanità è già regionale. Serviva solo far bene”.

“Fresche”, quanto superflue sono le nuove polemiche che arrivano dalla Giunta di regione Lombardia sulla gestione dell’emergenza Covid. Effetto Covid, verrebbe da dire: ci sono infatti ex ministri che aspettano l’intervento extraterreno , letteralmente, e ci son governatori, come Attilio Fontana, presidente di regione Lombardia, che in modo ancora confuso attribuisce nuove colpe e responsabilità al Governo Centrale. “Se la Lombardia avesse avuto l’Autonomia, e dunque anche la possibilità di assumere medici e infermieri, innanzi all’emergenza Coronavirus ci saremmo presentati con un migliaia di medici in più e la cosa sarebbe stata molto utile”. Lo ha asserito Fontana proprio nei giorni scorsi. Facile scaricare le colpe, se poi di colpe davvero si debba o si possa parlare.

Peccato Covid non si curi con la mera propaganda né, soprattutto, con la disinformazione. “La stessa impreparazione – ribadisce il consigliere M5S di regione Lombardia Marco Degli Angeli – per colpa della quale l’emergenza è stata subita e non affrontata”.

Forse Fontana non sa, che in ambito sanitario l’autonomia regionale già esiste e che è andata a comporsi mediante tre fasi ben distinte. La prima Risale alla così detta Legge Mariotti, per l’esattezza la L. n. 132 del 1968, che in sostanza realizza un primo momento di decentramento sanitario, affidando alle Regioni la vigilanza in materia. Segue la seconda fase con i D.P.R. n 4 del 1972 e il numero 616 del 1977 tramite i quali si registra il definitivo trasferimento delle funzioni sanitarie alle Regioni. Funzioni, che poi, sono state ulteriormente rafforzate con il d.lgs 229 del 1999, meglio conosciuto come “riforma sanitaria ter”. Siamo alla terza fase e la legge in questione rafforza il ruolo e l’autonomia delle Regioni. Nel 2015 inoltre Maroni ha rivisto la riorganizzazione territoriale indebolendo ancor di più gli ospedali pubblici delle nostre province, favorendo e incrementando il ruolo della Sanità privata

“Dalla storia al presente – spiega il consigliere Degli Angeli – vorrei ricordare alla Giunta che la L. n. 60 del 2019 autorizza le Regioni a incrementare, entro limiti precisamente individuati, la spesa sanitaria per il personale. Soprattutto – aggiunge – vorrei ricordare il successo del Decreto Calabria, definito dall’ex ministro Giulia Grillo un modo tramite cui riavviare le assunzioni in tutto il Paese e dare spazio al futuro dei giovani medici. Ed è sulla base di queste premesse – conclude Degli Angeli – che lo scorso luglio io e il gruppo consigliare del M5S abbiamo presentato un ordine del giorno, che è stato però bocciato, chiedendo che venissero assunti più medici per gli ospedali Lombardi , andati oggi in pesante sofferenza a causa di Covid.

Insomma, con questa sua ultima dichiarazione, Fontana non si è reso conto di aver segnato un clamoroso autogol. Nel lontano 1999 è stato proprio uno dei suoi predecessori, Roberto Formigoni, ad asserire che: “Il quadro è semplice: la Regione definisce le regole del gioco e controlla che i giocatori le rispettino, pena l’uscita dal gioco”.

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