Cronaca
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La Regione evade in ritardo le domande di Cassa integrazione. Degli Angeli: “Questi i numeri”

Numeri alla mano, alla date del 15 aprile Regione ha inoltrato 51 domande all'INPS, su un totale di 22.003 domande ricevute da inizio aprile. Segue la seconda fase e al 21 aprile inoltra altre 730 domande all’istituto di previdenza

“In un mese Regione Lombardia ha evaso solo una piccola percentuale di domande, dimostrando ancora una volta la sua inefficienza. Lo confermano i numeri ufficiali comunicati da regione stessa , che smentiscono qualsiasi narrazione delle Giunta Fontana”. A dirlo è stato il consigliere del M5S di Regione Lombardia Marco Degli Angeli, che sulla questione ritardi cassa integrazione rimane perplesso.

Numeri alla mano, alla date del 15 aprile Regione ha inoltrato 51 domande all’INPS, su un totale di 22.003 domande ricevute da inizio aprile. Segue la seconda fase e al 21 aprile inoltra altre 730 domande all’istituto di previdenza. Peccato che, nel frattempo, le domande erano arrivate 36.773.

Dopo aver montato la polemica, stranamente, il primo maggio le domande evase raggiungono quota 20.466 mila.

Il rush finale con il quale la Giunta ha inviato in un colpo solo 20 mila domande all’Inps è servito a poco: migliaia di lombardi sono rimasti senza soldi per un mese. “È facile accusare il Governo, ma a quanto pare è difficile essere onesti ed ammettere i propri limiti. È ora che Regione Lombardia – sottolinea perentorio Degli Angeli – si prenda le proprie responsabilità, la smette di dichiararsi un’eccellenza quando ha più volte dimostrato il contrario”.

“Non capisco davvero il motivo di questi ritardi, di questa disorganizzazione e di questa incompetenza. Mi auguro sia più una questione di sotto organico amministrativo, che non la volontà di attivare il Fondo di anticipazione sociale al fine di screditare il Governo e far passare la Lombardia come la regione che arriva sempre prima”. Qualsiasi sia stato il motivo, Regione ne è uscita male e a farne le spese sono i lavoratori. La brutta figura permane e i numeri la inchiodano al tavolo.

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