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Spineda, la protesta del
pescatore: "30 euro per pescare
nella melma, e nessuno risponde"

Il pescatore di Spineda ricorda di aver invitato qualche addetto all'ambiente, durante una fiera a Cremona, e di aver rivevuto la promessa di una visita verificatrice. Mai effettuata

SPINEDA – Il problema lo solleva un pescatore di Spineda ma la questione si può affermare che riguarda l’intera provincia, per non andare fuori dai confini.

“Purtroppo non so scrivere una lettera come si deve al giornale, altrimenti mi farei sentire bene!” racconta l’uomo, al bar tra un caffe e una brioches, che spiega “Sono andato per richiedere la licenza di pesca e mi hanno detto che per i pensionati basta il tesserino. Solo che dai venti euro dello scorso anno oggi ne chiedono 30 di euro. Ma cosa mi danno in cambio? Abbiamo dei canali orrendi, pieni di melma e fango che se uno si immerge rischia di sprofondare come nelle sabbie mobili. Nessuno sfalcia le rive e se butti la lenza il piombino non scende più di pochi centimetri tanto è densa e torbida l’acqua”.

Il pensionato pescatore aggiunge poi che quando deposita il contenitore del granoturco (esca preferita da molti pesci) sulla sommità del canale in un attimo viene circondato dalle nutrie che salgono dall’acqua per mangiare il mais. “Adesso l’acqua è anche alta in quanto periodo d’irrigazione ma più avanti per i pesci sarà vita dura e ce li ritroveremo a boccheggiare in superfice”.

Quello che è peggio è che nessun ente interviene scaricandosi a vicenda le competenze. Tocca a te, tocca a me e le cose restano così. Anche perchè qualche appassionato continua a gettare l’amo in quelle acque giallastre tirando fuori microscopici esemplari di pesce dall’aspetto poco commestibile. Una fauna indebolita e depressa che sembra preferire l’olio della padella piuttosto dell’ambiente soffocante in cui è vissuta sino a quel momento.

Il pescatore di Spineda ricorda di aver invitato qualche addetto all’ambiente, durante una fiera a Cremona, e di aver rivevuto la promessa di una visita verificatrice. Mai effettuata. D’altra parte parecchie dovrebbero essere le visite sul territorio per rispondere alle osservazioni della collettività tra segnalazioni di rumori molesti, odori nell’aria e misterosi falò notturni con il fumo che pizzica gli occhi.

Ros Pis

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