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Ac Gussola sulla questione
campo: "Gestire un impianto è
un onore ma anche un onere..."

"Crediamo che nei prossimi giorni, come già anticipato verbalmente dall’amministrazione comunale, ci sarà un incontro per risolvere ogni punti citato dall’Oratorio Santa Maria. Perché, come giustamente dice il sindaco, ci sono cose molto più importanti”.

GUSSOLA – Aveva approntato il campo e sanificato gli spogliatoi: insomma era pronto a giocare la sua prima partita in casa (la seconda, da calendario, ma quella inaugurale si era tenuta a Solarolo Rainerio), prima dello stop imposto venerdì sera dalla Regione Lombardia al calcio dilettanti. Tuttavia l’Ac Gussola 1998 ci tiene a dare una propria ultima versione dei fatti sulla querelle che ha animato gli ultimi giorni con l’altra società del paese, l’Oratorio Santa Maria, oggi non più iscritta in Figc ma che ha in gestione il campo. Una specifica che nelle intenzioni del direttivo del club di Terza categoria vuole essere una pietra tombale sulla questione, per riprendere le parole del sindaco Stefano Belli Franzini, “perché ci sono problemi più urgenti ora”.

“Troppo clamore? Diremmo di sì – scrive il direttivo dell’Ac Gussola 1998 -. Rancore? Un pochino sì, in effetti per una partita fatta in campo neutro è fin troppo. Ma probabilmente quello che è emerso ha evidenziato una situazione di indifferenza generale che perdurava fin dall’estate scorsa. Sulla cronistoria riportata dall’Oratorio Santa Maria vorremmo solo precisare alcuni punti. Per verità dei fatti, non è che l’Ac Gussola 1998 non abbia voluto prendere parte al bando per la gestione dell’impianto, ma non ha potuto parteciparvi per come era composto il bando stesso, e questa è una cosa ben diversa. Inserire poi la parte finanziaria (i ritardi sui pagamenti del campo ricordati dal Santa Maria, ndr) in un argomento del tutto diverso, ci è parso inappropriato e un poco inelegante, visto che riteniamo entrambi i presidenti persone serie e rispettabili”.

“Sul passaggio della gestione dell’impianto sportivo comunale, che ci è parsa un po’ creativa e originale – spiegano dal direttivo – non possiamo liquidare la faccenda con gli eventi accaduti a livello mondiale (la pandemia) e con le difficoltà che tutti stiamo incontrando. In merito tuttavia vorremmo ricordare che la stessa cosa è capitata alla nostra società nella stagione 2015-2016, per motivi differenti, ma umilmente crediamo di avere mantenuto e seguito l’impianto in maniera diversa. Perché, vedete, a chi viene data la responsabilità di gestione (che è tanta), viene dato anche l’onere e il piacere di rendere il posto – che non è l’Allianz Stadium – il più idoneo possibile per rispetto degli atleti, degli allenatori, del pubblico e non per ultimi per i nostri avversari della domenica. Crediamo che nei prossimi giorni, come già anticipato verbalmente dall’amministrazione comunale, ci sarà un incontro per risolvere ogni punto citato dall’Oratorio Santa Maria. Perché, come giustamente dice il sindaco, ci sono cose molto più importanti”.

G.G.

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