Cronaca
Commenta

Skate Park in Baslenga rimosso
ma verrà rifatto appena possibile

I ragazzi di allora sono diventati grandi, ma altri già si affacciano a quella che - partita forse come una moda importata dagli USA - è diventata una realtà che appassiona ancora tanti

Da qualche giorno lo Skate Park di strada Baslenga è vuoto. Sono state rimosse le rampe, in condizioni ormai fatiscenti e liberato il piazzale. Una battaglia, quella della rimozione delle attrezzature diventate ormai pericolose, che aveva condotto in prima persona l’ex assessore allo sport della prima amministrazione di Filippo Bongiovanni, Giuseppe Scaglioni. E’ utile dire che però si tratta – come ci informa lo stesso sindaco – di una rimozione temporanea. “Abbiamo rimosso tutto perché spesso le attrezzature venivano vandalizzate. Pure le transenne”. Ma i fruitori dell’area (sono tanti, e l’età media si è anche notevolmente abbassata) possono stare tranquilli. E’ intenzione dell’Amministrazione trovare un bando idoneo, con l’insostituibile aiuto di Lara Cavalli, per finanziare uno Skate Park come si deve. “Parteciperemo a un bando specifico” sottolinea il sindaco. Al momento dunque l’area rimane vuota ma basterà attendere tempi migliori, ed un bando specifico. L’area dello Skate era nata sotto l’amministrazione di Centro Sinistra, venendo incontro alle richieste dei ragazzi di allora che desideravano uno spazio dove potersi esercitare con lo skate board. Si era tentato più volte di affidare la struttura a qualche gruppo organizzato, ma non ci fu mai chi decidesse di prendersene la responsabilità. Nel corso degli anni poi l’usura, i vandali e l’incuria ne hanno fatto una struttura non più all’altezza della città e di chi ne usufruisce. Ora l’intenzione è quella di ridare dignità a quel luogo e uno spazio idoneo in cui esercitarsi con lo skate. I ragazzi di allora sono diventati grandi, ma altri già si affacciano a quella che – partita forse come una moda importata dagli USA – è diventata una realtà che appassiona ancora tanti.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti