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Caro carburante, web contro accise ma Meloni sgonfia le polemiche

(Adnkronos) – Le polemiche sul prezzo dei carburanti sono crollate dopo il video con cui il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha postato la sua versione dei fatti sui social. Su un totale di quasi 8 milioni di interazioni in una settimana il picco di menzioni e interazioni sul tema avvengono entrambi lo stesso giorno, ovvero l’11 gennaio, giorno in cui il premier ha parlato e che sembrano aver “depotenziato” tutte le polemiche seguite nei giorni precedenti. È quanto emerge da una ricerca condotta su piattaforma Blogmeter per Adnkronos, sulle conversazioni dell’ultima settimana riguardanti il tema delle accise sui carburanti, con un focus sull’intervento e sulla strategia social del presidente del Consiglio.  

Il post con maggiori interazioni in assoluto è stato il video con il quale Meloni ha provato a chiarire la situazione. In generale, tra i 10 top post per interazioni ben 5 sono stati pubblicati da canali proprietari di Meloni o Fdi (TikTok, Facebook, Instagram, Youtube). Il giorno successivo all’intervento del presidente del Consiglio, secondo quanto emerge dallo studio, ”le interazioni sono letteralmente crollate, fino a esaurirsi nella giornata di ieri. Segno che l’argomento ha perso appeal verso gli utenti della rete”. Le spiegazioni arrivate via social da Meloni ”sembrano aver sgonfiato le polemiche”.  

Nello studio si ricorda che nel periodo tra il 7 e il 13 gennaio sul tema sono state registrate 87,5K mentions (post originali su pagine pubbliche), che hanno prodotto 7,82M di interazioni (reazioni, commenti, condivisioni). La metà delle conversazioni si sono sviluppate su Facebook (50%), mentre una buona restante parte su Twitter (34%), social molto utilizzato da giornalisti e addetti ai lavori. Un dato che indica come il tema sia stato amplificato molto anche dai media. L’argomento è attenzionato soprattutto dagli utenti che si collocano nella fascia over 35. I giovani non sembrano interessati al tema e ciò potrebbe dipendere dalla loro propensione a spostarsi con mezzi sostenibili.  

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