Cronaca

Cardiologia Oglio Po, Rive Gauche
accorato appello alla mobilitazione

"Dirottare continuamente ricoveri, esami, visite specialistiche al Maggiore di Cremona ci fa pensare ad una strategia funzionale ad esasperare l’utenza così che, una futura riconversione/vendita al privato convenzionato, possa essere più digeribile per il territorio. Una scelta che ci vedrà sempre contrari"

Cardiologia Oglio Po, il Circolo Prc-Unione Popolare Rive Gauche casalasco-piadenese si fa sentire. Ieri pomeriggio un comunicato che non nasconde i problemi generali della sanità ma chiede anche maggior attenzione e collaborazione. L’Oglio Po non può permettersi di perdere un servizio fondamentale. Il circolo poi chiede alla cittadinanza tutta, di fronte ad un’eventuale mobilitazione, di partecipare per far sentire la voce del territorio. Questo il comunicato.

Ci giungono voci che il 15 di aprile si terrà una riunione con il personale di cardiologia per definire la sorte del reparto e l’eventuale chiusura, visto che persistono le difficoltà a reperire personale. Speriamo di essere smentiti perche non possiamo assolutamente accettare che ciò avvenga. Una decisione simile sarebbe disastrosa, si rischierebbe il declassamento dell’intero ospedale : chiusura del pronto soccorso, della terapia intensiva e con la diminuzione degli interventi chirurgici, il depotenziamento di ortopedia che ha appena ottenuta un’importante certificazione, nessun primario rimarrebbe a tali condizioni.

Conosciamo la difficoltà dell’intero paese nel reperire medici, dovuta a scelte politiche sbagliate degli ultimi 40 anni con facoltà di specializzazione a numero chiuso, ma in altre realtà, seppur con fatica, si riesce a far fronte a questa problematica; in Oglio Po invece non solo non si riescono a reperire medici ed infermieri, ma il personale che c’è se ne va. Qual è il motivo ? Pensiamo che la responsabilità sia della gestione, alquanto discutibile di Asst Cremona degli ultimi anni : è mancata una seria programmazione, gli investimenti sono stati insufficienti e non si è attuato alcun piano di rilancio. Lo stato di incertezza che si è creato è stato percepito anche dal personale,un disagio che unito al malcontento per turni pesanti e ferie arretrate, ha fatto decidere per altre realtà.

Chiediamo ad Asst Cremona ai direttori Rossi e Canino e al presidente di regione Lombardia Attilio Fontana, che strategie, a medio lungo termine, sono state messe in atto, in questi anni, per mantenere attivo il nostro ospedale? Abbiamo visto solo “contentini” a fronte di chiusure e depotenziamenti e mentre i piani di rilancio sembrano impossibili da realizzare, le esternalizzazione e i tagli vengono decisi in pochi giorni e attuati in poche settimane. Ora quale futuro prevedono per il nostro nosocomio?

Dirottare continuamente ricoveri, esami, visite specialistiche al Maggiore di Cremona ci fa pensare ad una strategia funzionale ad esasperare l’utenza così che, una futura riconversione/vendita al privato convenzionato, possa essere più digeribile per il territorio. Una scelta che ci vedrà sempre contrari.

Non vogliamo perderci d’animo e in riferimento in particolare alla cardiologia, facciamo un appello per un intervento immediato della Dott.sa Mara Azzi direttrice generale di Asst Mantova. Il distretto Oglio Po, confermato circa un anno fa è una realtà a cavallo delle due province quella di Mantova e Cremona, che coinvolge le due Asst . Dove non arriva Cremona che gestisce l’Oglio Po, chiediamo il sostegno di Asst Mantova nel reperire cardiologi, considerando che fa parte dello stesso distretto e tenendo conto che su Oglio Po gravita anche diversa utenza mantovana.

Il secondo appello è rivolto al personale medico e paramedico che lavora in Oglio Po e che ringraziamo, chiediamo di tenere duro e di non scoraggiarsi in attesa che la situazione generale migliori.

In fine il terzo appello lo facciamo alla cittadinanza, inclusa quella che ha dato ancora fiducia a Fontana nonostante tutto : “ Non dobbiamo rassegnarci e , in vista di una futura mobilitazione, chiediamo massima partecipazione, bisogna chiedere a gran voce il mantenimento di cardiologia con il ripristino dei posti letto, la ginecologia e psichiatria h24 e che non ci si debba spostare a Cremona o fuori regione per semplici esami diagnostici e visite specialistiche“.

redazione@oglioponews.it

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