Cronaca

Bozzolo, anche il treno è fantasma
Senza preavviso, pendolari a piedi

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Dalla locomotiva fantasma al treno fantasma, sempre a Bozzolo siamo: ma se la prima vicenda è legata alla Storia – e già ve l’abbiamo narrata parlando del tentativo di recupero per favorire i lavori del raddoppio ferroviario – la seconda è una vicenda più che mai attuale e che purtroppo si perpetua.

Le prime voci di una problematica di questo genere sono corse sul web, quando un pendolare in attesa del treno in territorio cremonese ha chiesto lumi su dove il convoglio fosse finito: alla fine, tramite la risposta di un’altra pendolare che era sul treno si è scoperto che lo stesso (numero 2154) era fermo, probabilmente per un guasto, alla stazione di Pieve San Giacomo.

Cosa c’entra Bozzolo? Il treno delle 7.05 doveva arrivare proprio da Cremona (e dunque da Pieve San Giacomo) e poi da qui ripartire in direzione Cremona e Milano, dato che come noto a Bozzolo finisce (e riparte) il traffico su rotaia, poiché lì si trova l’interscambio gomma-ferro. A Bozzolo lunedì mattina il pullman da Mantova è arrivato, regolare e puntuale, ma del treno nemmeno l’ombra.

E quel che fa aumentare ancora di più la rabbia è il fatto che nessuno abbia avvisato e che l’app di Trenord non parlasse di guasti o ritardi. Né si può dare colpa allo sciopero, che come noto inizia alle 21 di lunedì. “Ci sono lavoratori e studenti alle prese con esami universitari – alza la voce il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio – i servizi vanno garantiti. Non possiamo avere servizi che non funzionano senza preavviso. Non è possibile pagare per un abbonamento o un biglietto e poi ritrovarsi a dover raggiungere Milano con la macchina. Ma stiamo scherzando? Questa situazione è inaccettabile in un Paese civile”.

Qui sotto l’avviso di Trenord, apparso sul sito soltanto alle 10.16, quando il treno doveva arrivare alle 7.05:

Giovanni Gardani

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