Cultura

Mostra degli IMI, un percorso
aperto per omaggiare il passato

Una mostra in biblioteca fino al 4 novembre, giorno di San Carlo, patrono di Casalmaggiore. Un percorso per conoscere le vite degli IMI Casalaschi, gli Internati Militari Italiani che dissero no al collaborazionismo con Nazismo e quel che restava del Fascismo dopo l’8 settembre 1943 e pagarono coi campi di lavoro o di concentramento.

Una ricerca preziosissima che si deve a Ugo Lazzarini, alpino e figlio di Walter, uno degli IMI e per anni presidente dell’Associazione Nazionale Reduci di Guerra. Fotografie, lettere a casa (selezionate, studiate e sabato mattina lette dagli studenti della 5° Liceo classico del Romani, guidati dal prof. Stefano Prandini), biografie, documenti legati alla guerra e alla prigionia, fogli matricolari e riconoscimenti assegnati tardi, solo dal Presidente Ciampi.

In chiosa un doppio invito. “Questa ricerca non sarà soltanto in mostra a Casalmaggiore in biblioteca – spiega Lazzarini – ma è finita nell’albo nazionale, che è consultabile online mediante una semplice ricerca per nome. Ovviamente non si ha la pretesa di avere inserito tutti gli IMI di Casalmaggiore e dintorni e infatti questo è un punto di arrivo: se qualcuno ha notizie o materiale in proposito, siamo pronti ad arricchire il fascicolo. La richiesta che facciamo invece all’amministrazione è di dedicare una targa agli IMI casalaschi, come già sta avvenendo in molte città italiane”.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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