Emergenze abitative, Viadana
Democratica incalza la giunta
Nell’ultimo Consiglio Comunale, su impulso del consigliere di Viadana Democratica, Dimitri Bellini, si è avviato un confronto su delicate questioni legate alle problematiche abitative. Si tratta di due casi distinti, sui quali la formazione d’opposizione ha chiesto chiarimenti all’assessorato ai Servizi Sociali, presentando un’apposita interrogazione.
Nel documento, il consigliere Bellini ha riportato l’attenzione del consesso sulla presenza di un clochard che, da tre mesi, dorme sotto i portici del municipio di Viadana. Parallelamente, Viadana Democratica ha chiesto spiegazioni anche in merito a un’altra situazione: una sistemazione abitativa di fortuna, costituita da roulotte, sotto il ponte tra Viadana e Boretto, in zona golenale. Dopo la trattazione del punto nel Consiglio Comunale di mercoledì, si è svolto un altro incontro in Comune con gli interessati, per cercare misure correttive e soluzioni. Un passaggio considerato tardivo da Viadana Democratica.
Infatti, dai banchi dell’opposizione il rappresentante di Viadana Democratica ha espresso il proprio disappunto per il protrarsi della situazione: “La mancata risoluzione delle questioni trattate non sta facendo onore al buon nome della nostra piccola città. La compagine politico-amministrativa dovrebbe avere verso questi problemi un approccio sensibile, tempestivo e risolutivo”.
Anche Silvio Perteghella, portavoce della civica, ha offerto la propria lettura dell’accaduto: “Il benessere e la sicurezza di una comunità devono essere perseguiti anche attraverso progetti individuali che possano restituire dignità a chi si trova in gravi difficoltà. Talvolta ci si trova davanti a situazioni più complesse, nelle quali viene rifiutata – come nel caso del senzatetto che dormiva sotto i portici del palazzo municipale – una sistemazione temporanea presso la Tenda di Cristo.
Andrebbe però ricordato che questa persona ha problemi motori e ha bisogno di avere nelle vicinanze una farmacia, un medico di medicina generale e un negozio di generi alimentari. Un appello va inoltre rivolto ai familiari di queste persone: in una società civile e solidale non si può arrivare ad abbandonare un proprio congiunto”.
Commentando lo sgombero del clochard dal porticato del municipio, Perteghella ha proseguito: “Intervenire con lo sgombero tramite i vigili non risolve nulla. Il Daspo urbano deve essere utilizzato per delinquenti e spacciatori”.
L.C.