Dall’Avis il dono al Romani: “Tre defibrillatori salvavita”
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La raccolta fondi ha portato frutti: e l’Avis di Casalmaggiore si conferma associazione benemerita, capace di andare oltre la promozione del dono del sangue e la raccolta delle sacche ematiche spesso salvavita. Capace di guardare ai giovani anche con gesti concreti: su questo orizzonte si inserisce la donazione effettuata mercoledì mattina al Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore.
“Quando abbiamo venduto le uova di Pasqua all’Avis – spiega Fernanda Somenzi, ricordando la sua prima iniziativa da presidente, lo scorso aprile – abbiamo subito parlato con il Polo Romani per chiedere in che modo potessimo essere di aiuto ai giovani studenti. E dato che i defibrillatori mancavano, abbiamo pensato di acquistarli”.
Tre defibrillatori in totale sono stati donati, uno per piano. Ora spazio alla formazione degli studenti. “La formazione sarà a carico nostro e riguarderà anche alcuni insegnanti. La speranza – ha aggiunto Somenzi, che ha preso parte all’iniziativa assieme alle dottoresse Giacomina Pinardi e Carla Maffei e, per il Romani, alla dirigente scolastica Daniela Romoli – è che questi ragazzi passando di fianco ai defibrillatori si ricordino di noi e, con l’augurio di non dover mai usare questi strumenti, magari possano essere invogliati a divenire donatori. Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale: abbiamo pochi giovani e quelli che si iscrivono sono spesso figli di soci. Speriamo di avere un’adesione maggiore”.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)