La forza del volontariato:
una risorsa per tutto il territorio
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È un universo ampio e composito ed in costante crescita quello del volontariato cremonese, con 908 associazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), al 4 giugno 2025 (CLICCA QUI per dati e tabelle comune per comune). Scorrendo il registro delle iscrizioni, emerge un mondo dalle mille vocazioni che rappresenta un patrimonio assolutamente rilevante per la coesione sociale delle nostre comunità. Un numero, peraltro, in continuo aggiornamento poichè, con l’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), si è aperta la fase di trasferimento e verifica (trasmigrazione) di dati e documenti delle associazioni precedentemente iscritte nei rispettivi registri delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS).
Parliamo del cosiddetto “Terzo settore”, ossia dell’insieme degli enti privati che, senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività. Un ruolo molto importante, spesso fondamentale per le nostre comunità. Non di rado le amministrazioni locali trovano, negli enti del Terzo settore e nelle associazioni di volontariato, il supporto fondamentale senza il quale non sarebbe possibile realizzare la cura della comunità e la gestione di servizi essenziali ai cittadini.
E si tratta di 399 “associazioni di promozione sociale”, 354 “organizzazioni di volontariato”, 96 “imprese sociali”, 57 “enti del terzo settore”, 2 “enti filantropici”. Tutti soggetti che si sono iscritti all’elenco nazionale del Terzo Settore (RUNTS) cui, in realtà, andrebbero aggiunte le associazioni spontanee di gruppi di persone che operano per il bene comune, di altre persone più fragili, di animali, dell’ambiente; un pezzo di volontariato che, talvolta, sfugge anche alla formalizzazione, ma che pesa sulla qualità della vita delle nostre comunità. Un insieme di entità diverse, presenti in 102 dei 113 comuni, con una media provinciale di 2,6 associazioni per ogni 1.000 residenti, che non è poca cosa.
I numeri sono davvero importanti e in una dozzina di comuni si raggiungono e superano le 10 associazioni ed enti. Ovviamente, il Comune Capoluogo svetta con ben 267 enti e associazioni, 3,8 per ogni 1.000 abitanti precedendo Crema (124, 3,6 per 1000 ab.) e Casalmaggiore (36, 2,4 ogni 1000 ab). Tra i centri con 10 o più associazioni e enti del volontariato anche Soresina (16), Castelleone e Rivolta d’Adda (15), Pandino (13), Pizzighettone (12), Gussola e Soncino (11), Castelverde e Sospiro (10).
Ma il mondo del volontariato copre ampiamente il territorio cremonese. Infatti, considerando la densità delle associazioni in rapporto alla popolazione, emerge la realtà di piccolissimi centri, con poche centinaia di abitanti, che hanno, comunque, le loro associazioni. Basta considerare che solo 11 dei 113 comuni non hanno alcuna associazione di volontariato o ente del terzo settore; nessuno con più di 1.000 abitanti e complessivamente con una media di 500 persone per comune.
Poi ci sono casi limite di piccolissimi comuni che vantano più associazioni iscritte al RUNTS, come nel caso di Volongo (458 abitanti e 3 associazioni), Casteldidone (539 abitanti e 3 associazioni) o Torricella del Pizzo (583 e 3 associazioni). Ma il primato spetta a Motta Baluffi che conta 787 abitanti e ben 5 associazioni o enti del terzo settore: 6,3 associazioni per ogni 1000 abitanti, quasi tre volte la media provinciale. Da non crederci. Eppure, nel registro nazionale RUNTS a Motta Baluffi risultano attivi: 3 associazioni di promozione sociale (Circolo ACLI, Circolo San Cataldo, Pro Loco I Corvi), un ente del terzo settore (Gruppo intercomunale di protezione civile-Terre di mezzo) e un’organizzazione di volontariato denominata “la Mandragola”.
E se la media provinciale è di 2,6 associazioni registrate per ogni 1.000 abitanti, sono quasi una decina i comuni che doppiano questo valore. Oltre ai piccolissimi centri già menzionati, indici di presenza di associazioni superiori a 5 si registrano anche a Calvatone (6,1, ossia 7 associazioni x 1.156 ab), Ripalta Arpina (5,6, 6 associazioni x 1.079 ab), Acquanegra Cremonese (5,1, 6 associazioni x 1.183 ab) e Stagno Lombardo (5, 7 associazioni x 1.403 ab.) Tra i centri più popolosi, con oltre 5mila abitanti, la presenza delle associazioni iscritte al RUNTS è più elevata della media provinciale (2,6 x 1.000 abitanti) solo a Cremona (3,8 x1000 ab.) e Crema (3,6) mentre Casalmaggiore è vicino al dato medio (2,4) da cui sono più distanti Offanengo e Bagnolo Cremasco (1,2 associazioni x 1000 ab.), Spino d’Adda (1,3), Soncino e Pandino (1,5) ma anche, sotto le 2 associazioni per ogni 1000 residenti, Castelleone, Soresina, Castelverde, Rivolta d’Adda e Pizzighettone (1,9).
Con 908 enti e associazioni registrate nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, cui si sommano le tante realtà informali di volontariato, non mancano davvero in provincia di Cremona le occasioni per essere solidali, per trovare un modo per vivere il proprio tempo e il proprio territorio nel segno della partecipazione attiva, concorrendo in molti casi al benessere della propria comunità.
Elio Montanari
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