Cronaca

Nelle biblioteche un popolo
di 23.500 lettori appassionati

Le biblioteche sono presenti in 66 comuni della provincia. Tra i grandi centri Crema vanta 3.306 utenti attivi, 97 per ogni 1000; Cremona che conta 1.528 utenti attivi (cui vanno aggiunti quelli della Biblioteca Statale). Casalmaggiore ha 1.246 utenti, 83 per ogni 1000 abitanti

Sono 23.523 gli utenti attivi al giugno 2025 nelle biblioteche della Rete Bibliotecaria Cremonese (QUI tutti i dati comune per comune), presenti in 66 comuni nella provincia di Cremona, un numero significativo che corrisponde a oltre 66 utenti per ogni 1000 abitanti. A questi, tuttavia, vanno sommati i 926 utenti attivi della Biblioteca Statale di Cremona, portando a 24.449 il totale provinciale e innalzando a 69 utenti per ogni 1000 abitanti il livello di presenza attiva nelle biblioteche della Provincia.

Le biblioteche pubbliche sono delle realtà che vanno decisamente oltre il luogo in cui gli utenti accedono ai prestiti di libri. Sono, in molti comuni cremonesi, dei presidi stabili per la progettazione e la realizzazione di attività culturali di ogni genere. Molto di più di un libro in prestito con qualche consiglio per la selezione. Un luogo propulsivo nelle comunità locali, spesso l’unico presidio culturale attivo, a sostegno della crescita della conoscenza, delle competenze e della partecipazione ad attività culturali.

Considerando i numeri degli utenti attivi della Rete Bibliotecaria Cremonese, Crema, con 3.306 utenti attivi, 97 per ogni 1000 residenti, presenta numeri irraggiungibili e supera anche Cremona, che conta 1.528 utenti attivi, 22 per ogni 1000 residenti. Nel Comune capoluogo, tuttavia, è presente anche la Biblioteca Statale di Cremona, che registra 4.438 utenti per il prestito dei libri, di cui quelli attivi, cioè coloro che hanno preso almeno un libro in prestito nell’ultimo anno, sono 926. Molti di più sono gli utenti registrati per il semplice accesso alla biblioteca, che consente l’ingresso in aula studio ma anche la consultazione in loco (libri, periodici, materiale antico…) quindi senza prestito. Il numero di questi registrati, purtroppo, non è disponibile.

Sommando, pur con il rischio di sovrapposizioni, i 926 utenti attivi della Biblioteca Statale di Cremona con i 1.528 delle strutture inserite nella Rete Bibliotecaria Cremonese si sommano 2.454 utenti attivi, che alza a 35 utenti attivi per ogni 1000 abitanti il dato di Cremona. Considerando il numero degli utenti attivi dopo Crema e Cremona si colloca Casalmaggiore, con 1.246 utenti, 83 per ogni 1000 abitanti. Alle spalle dei tre centri più popolosi, Castelleone (1.163 utenti), Offanengo (920), Rivolta d’Adda (903), Pandino (826) e Soncino con 810 utenti attivi. Con oltre 500 utenti attivi anche Soresina (601), Spino d’Adda (562), Bagnolo Cremasco (530), Vailate (529) e Piadena Drizzona con 519 utenti attivi. Nel panorama provinciale sono comunque oltre una cinquantina, quasi la metà del totale, i comuni con almeno 100 utenti attivi nell’ultima rilevazione della Rete Bibliotecaria Cremonese. Nel complesso 66 utenti attivi per ogni 1000 residenti.

Una media provinciale che si compone sommando i dati di comuni con elevato numero di utenti con altri, perlopiù piccolissimi centri, in cui non c’è questo servizio oppure riveste un ruolo marginale. In effetti nei 66 comuni in cui sono presenti una o più biblioteche si registrano livelli di partecipazione che vanno dai 173 utenti attivi per ogni 1000 abitanti di Isola Dovarese ai 2 di Paderno Ponchielli e Casale Cremasco-Vidolasco.

Con il dato significativo di una ventina di centri in cui si supera la quota di 100 utenti per ogni 1000 abitanti con le presenze più elevate, oltre il doppio rispetto alla media provinciale, a Isola Dovarese (173 utenti attivi), Offanengo (156), Madignano (134), San Giovanni in Croce (133) e Piadena Drizzona, con 128 utenti attivi per ogni 1000 abitanti. Oltre la soglia dei 110 utenti attivi anche Castelleone (1.163 utenti, 125 x 1000 abitanti), Pianengo (124), Capralba (115), Vailate (113) e Romanengo (110).

Non si registrano utenti attivi in 47 comuni cremonesi, evidentemente privi di biblioteca, con un solo centro con più di 2.000 abitanti, Robecco d’Oglio, una quindicina di centri che superano le 1.000 anime e una trentina di piccoli e piccolissimi comuni che non arrivano al migliaio di abitanti. Impossibile ipotizzare le ragioni di dinamiche così eccentriche che, tuttavia, riflettono la propensione allo sviluppo delle reti bibliotecarie da parte delle amministrazioni comunali.

Perché, in tempi di difficoltà con le risorse, i denari investiti nella conoscenza, nella cultura e nell’offrire ambiti di incontro e socialità sono sempre soldi ben spesi. E, giova ricordarlo, oltre 23mila utenti attivi costituiscono un valore che conferma l’utilità sociale delle biblioteche e il loro ruolo nelle nostre comunità.

Elio Montanari

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