Museo del Bijou, torna
il corso MagliaVoglia
E’ un’arte antica, è una consuetudine di nonne e zie di un passato vicino ma inesorabilmente quasi dimenticato, è ancora un modo per rilassarsi e trascorrere piacevolmente le ore: parliamo della lavorazione di lana, cotone, fettuccia (ma anche carta, plastica ecc) con i ferri e con l’uncinetto.
Per recuperare una tradizione che sta tornando a nuova vita, il Museo del Bijou prosegue da questo venerdì il corso MagliaVoglia, organizzato sotto la docenza di Ornella Schiroli e già seguitissimo ed apprezzato nella sua prima edizione primaverile. Per chi vuole imparare da zero, per chi desidera affinare le proprie competenze, per chi semplicemente ama trascorrere qualche ora senza stare con le mani in mano, ecco l’opportunità di apprendere, rilassarsi, creare con le proprie mani, in mezzo alle bellezze ispiratrici dei bijoux esposti nel museo di via Porzio a Casalmaggiore.
“Fare la maglia” non è mai stato così bello, soprattutto in mezzo a nuove e vecchie amiche, quelle che ad esempio hanno fattivamente contribuito a realizzare l’allestimento della mostra attualmente in corso al Bijou: “Tra le maglie dello sport. Un filo fra Milano, Cortina e i gadget del museo”, in cui placchette, spille, ciondoli e souvenirs montani prodotti dalle fabbriche locali negli anni 30/50 del secolo scorso trovano una morbida e calda accoglienza nell’allestimento predisposto con cura e devozione da un gruppo di appassionate della maglia come Luisa Araldi, Antonella Bastoni, Chiara Geremia, Mirosa Gradella, Antonella Madoi, Liberina Mantovani, Daniela Moggia, Monica Pasquali, Elisa Riboldi, Renata Righi e Giordana Taddei.
Imparare non è mai troppo tardi, realizzare con ferri ed uncinetto sciarpe, abiti, borsette e molto altro è ora possibile grazie a questo corso: ci si trova ogni venerdì al museo a partire dalle ore 16.00, al prezzo di 4,00 euro ad incontro. E’ necessaria la prenotazione (i posti sono limitati) scrivendo a museodelbijou@gmail.com.