Crescono le truffe telefoniche:
i consigli della questura
Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce e le segnalazioni da parte dei cittadini in merito a sms ingannevoli che sembrano provenire da enti o servizi legittimi (per esempio Cup, Asl, Caf, Inps o altri) e che chiedono di richiamare un numero che inizia con i prefissi 892 o 893 per informazioni urgenti o importanti.
A segnalarlo è la questura di Cremona, che raccomanda ai cittadini di fare attenzione e che fornisce preziosi consigli pre non cascare nella trappola.
Innanzitutto, fanno sapere da via dei Tribunali, i prefissi 893 e 892 corrispondono a numerazioni con una tariffa speciale con sovrapprezzo: chiamare significa vedere il proprio credito esaurirsi in fretta, con costi nell’ordine di decine di euro per pochissimi minuti di collegamento.
Se chiami questi numeri, non riceverai alcuna comunicazione utile, ma il costo della chiamata verrà addebitato sul tuo credito telefonico o sulla bolletta.
Per riconoscerli bisogna fare attenzione ad alcune caratteristiche comuni a questo tipo di truffe. Innanzitutto, l’sms arriva da un mittente sconosciuto, solitamente un numero di telefono cellulare, e di solito parla di “comunicazioni urgenti” o di servizi ufficiali (come Cup, Asl, Caf).
Il messaggio in questione solitamente invita a richiamare un numero a pagamento (892 o 893) e non contiene informazioni specifiche sul caso dell’utente che lo riceve.
COSA FARE SE SI RICEVONO TALI SMS
- Non richiamare il numero indicato
- Non rispondere all’SMS
- Cancellare il messaggio
- Bloccare il numero mittente
- Fidarsi solo di canali ufficiali (siti web istituzionali, numeri di assistenza ufficiali ecc.).