Arriva "Maschere e giullari"
e torna così il cinema invernale
Un altro cinema, un’altra rassegna: questa volta invernale e a Casalmaggiore. Dopo la chiusura, ormai da diversi anni, del Cinema Zenith in Piazza Garibaldi, era rimasto solo il Museo Diotti, con il suo cartellone estivo, a proporre opere della settima arte. Quest’anno, però, grazie al Circolo Culturale Defendi arriva una novità significativa.
Dal 25 gennaio al 1° marzo, nella chiesa monastica di Santa Chiara, saranno proposti sette film all’interno della rassegna Tra maschere e giullari. Il filo conduttore sarà il comico, esplorato attraverso le figure della maschera e del giullare: chi seguirà l’intero percorso avrà modo di scoprire quali personaggi rientrano in una categoria e quali nell’altra, e soprattutto il perché.
La rassegna partirà domenica 25 gennaio alle ore 17 e proseguirà per altre sei domeniche alla stessa ora, sempre presso Santa Chiara. Un ringraziamento va alla Fondazione Santa Chiara, nella persona del presidente Acquaroni. La rassegna prevede anche una parte teorica, curata personalmente da Giuseppe Romanetti, così come la scelta dei film. Prima di ogni proiezione è previsto un breve approfondimento introduttivo, senza appesantire la visione.
Le pellicole scelte spaziano dagli albori del cinema comico — dal 1921 con The Playhouse di Buster Keaton — fino al 1969, anno in cui Woody Allen realizzò Prendi i soldi e scappa.
Ma cosa distingue la maschera dal giullare? “La maschera – spiega Giuseppe Romanetti – è il comico che fustiga la società, mantenendo però un legame con la realtà e una possibile volontà di migliorarla. Il giullare, al contrario, rappresenta la pura astrazione: un’anarchia creativa che non mira a costruire, ma a rompere definitivamente il cerchio delle convenzioni sociali”.

G.G. (video Alessandro Osti)