Jazz Day, festa in musica per la "bundansa ad Casalmagiur"
Musica ma anche racconti, come quello di Gianpietro Lazzari, un maestro quando si tratta di mescolare ironia e narrativa. E poi i grandi classici, che ruotano tutti attorno a Miles Davis, John Coltrane, David Bowie e Prince, col gran finale “Purple Rain”
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Celebrazione del Jazz come movimento musicale mondiale, perché il Jazz Day si celebra in tutto il pianeta, ma anche declinazione fortemente locale. E allora, in mezzo a tanti classici della musica, ecco il brano originale “Bundansa ad Casalmagiur”, ossia abbondanza di Casalmaggiore, che nella visione più buonista racconta della generosità di Casalmaggiore che venne in aiuto a Milano nel 1630 durante la peste narrata anche dal Manzoni.
Il Jazz Day ha fatto il pieno, ma questa non è una novità, dato che da quindici anni a questa parte ormai questo evento organizzato in collaborazione con la Società Musicale Estudiantina, porta il tutto esaurito a teatro con il ricavato che viene poi reinvestito in progetti musicali sul territorio e nelle scuole.
Musica ma anche racconti, come quello di Gianpietro Lazzari, un maestro quando si tratta di mescolare ironia e narrativa. E poi i grandi classici, che ruotano tutti attorno a Miles Davis, John Coltrane, David Bowie e Prince, col gran finale “Purple Rain”, che ha portato sul palco tutti gli oltre 40 musicisti arrivati a Casalmaggiore per celebrare il Jazz e, in generale, la musica.