Si è spento Cristian Delvecchio: guerriero contro la sclerosi, fu colonna dell'Informagiovani
Alla madre Gentilia, al fratello Marco e a tutti i familiari è arrivato l’abbraccio dei colleghi e di quanti, negli anni, hanno condiviso con Cristian percorsi professionali e umani
La provincia di Mantova perde una figura che ha lasciato un segno profondo nel mondo dei servizi dedicati ai giovani. È scomparso a 56 anni Cristian Delvecchio, storico operatore dell’Informagiovani di Viadana, ricordato dai colleghi come uno dei pionieri che, all’inizio degli anni Duemila, contribuirono a costruire il modello di Informagiovani così come viene conosciuto oggi nel territorio mantovano.
In anni in cui non era ancora scontato considerare i giovani protagonisti attivi del proprio futuro, Cristian e altri operatori iniziarono a credere in un approccio nuovo: accompagnare ragazze e ragazzi nella ricerca di opportunità, orientamento e partecipazione, mettendo al centro le loro aspirazioni e capacità. Un lavoro svolto con passione, competenza e spirito di servizio.
“Con il suo umorismo e la sua precisione è stato un contributo prezioso da allora e per tutto il tempo che con tenacia è stato uno di noi”, ricordano gli operatori degli Informagiovani della provincia di Mantova in un messaggio di cordoglio rivolto ai colleghi di Viadana, al Comune e alla famiglia Delvecchio.
Cristian era figlio di Enrico Delvecchio, storico preside dell’istituto tecnico commerciale di Viadana, scomparso tre anni fa e figura molto conosciuta nel mondo scolastico locale.
La sua vita è stata segnata da una lunga battaglia contro la sclerosi multipla, scoperta quando aveva appena 29 anni. Una malattia affrontata senza mai arrendersi, con quella forza e quella dignità ricordate anche nel manifesto funebre: “Il tuo coraggio durante la malattia è stato un insegnamento per tutti noi”.
Secondo quanto annunciato dalla famiglia, il funerale seguito dalle Onoranze Funebri Roffia sarà celebrato lunedì 25 maggio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Viadana. Dopo la funzione, la salma proseguirà per la cremazione.
Alla madre Gentilia, al fratello Marco e a tutti i familiari è arrivato l’abbraccio dei colleghi e di quanti, negli anni, hanno condiviso con Cristian percorsi professionali e umani. Un ricordo che va oltre il lavoro e che parla di dedizione, ironia e capacità di restare vicino agli altri anche nelle difficoltà.