Marcaria, una distesa d’amore per l’ultimo saluto a Laura
Laura Varliero aveva compiuto 19 anni domenica, perdendo la vita il giorno successivo: poco dopo le 11 si era schiantata contro un camion sulla strada statale Padana Inferiore mentre stava facendo ritorno a casa
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Una distesa di magliette nere con le quali gli amici di Laura hanno voluto accogliere il feretro della 19enne morta nell’incidente stradale di lunedì. Una sorta di divisa unica, indossata anche dal sindaco di Marcaria, Carlo Alberto Malatesta, all’interno della chiesa della piccola frazione di Casatico.
Laura Varliero aveva compiuto 19 anni domenica, perdendo la vita il giorno successivo: poco dopo le 11 si era schiantata contro un camion sulla strada statale Padana Inferiore mentre stava facendo ritorno a casa.
Difficile, in momenti come questi, trovare le parole adatte. Il parroco, don Giuseppe Frittoli, durante l’omelia ha ricordato come Laura trasmettesse gioia e serenità, invitando tutti a non credere che la sua presenza non ci fosse più. “Non la vedrete fisicamente, ma lei continuerà a stare con noi: a casa, con gli amici, perché la morte non avrà mai l’ultima parola. Quella tragica mattina tu correvi e adesso lo abbiamo capito: verso qualcuno con la Q maiuscola che ora ti sta stringendo tra le sue braccia”.

Anche il vescovo di Mantova, monsignor Gianmarco Busca, ha voluto partecipare al dolore della comunità inviando un messaggio di fede e speranza, soprattutto ai genitori, alla sorella e al fratello, seduti in prima fila accanto al fidanzato di Laura.
Molto toccante anche la lettera inviata dalla titolare dell’azienda di Moglia contro il cui camion la giovane aveva perso la vita a bordo della sua utilitaria grigia. “Quel giorno ero lì, sul luogo dell’incidente, e vi ho visto arrivare accompagnati dalle forze dell’ordine, ma non ho avuto il coraggio di stringervi per trasmettervi la mia vicinanza. Come potevo dirvi che il mio dolore era simile al vostro, da padre e madre? Lo posso fare adesso, a distanza di qualche giorno, chiedendovi di credere alla mia enorme sofferenza per quanto accaduto quella mattina”.
Sono seguite altre attestazioni di affetto e disperazione da parte delle amiche di Laura, molte delle quali si sono abbracciate per contenere i rispettivi singhiozzi di dolore.

Molto significativo anche l’invito rivolto da don Giuseppe ai ragazzi al termine del rito funebre: “Vi chiedo di andare dai vostri insegnanti — alcuni di loro sono qui presenti oggi — quando vi sentite smarriti, perché da loro riceverete sempre una parola di incoraggiamento”.
Fuori dalla chiesa, ai colori bianchi e lilla che ricoprivano la bara si sono aggiunte le tinte lilla dei palloncini liberati in cielo come ultimo saluto, prima del viaggio verso San Martino per la sepoltura nella tomba di famiglia.
Ros Pis