Sono già 51 le realtà aderenti alla Marcia della Pace di Casalmaggiore
Sabato 6 giugno Casalmaggiore ospiterà la Marcia della Pace promossa dalla Tavola della Pace Oglio Po. Già 51 le adesioni raccolte per un'iniziativa dedicata al dialogo, ai diritti e alla condanna di tutte le guerre
Difendere il diritto internazionale, promuovere una cultura della pace e manifestare il proprio dissenso rispetto alle guerre e ai conflitti che continuano a insanguinare diverse aree del pianeta. Sono queste le finalità della Marcia della Pace in programma sabato 6 giugno a Casalmaggiore, iniziativa promossa dalla Tavola della Pace dell’Oglio Po che ha già raccolto l’adesione di 51 associazioni, gruppi, associazioni e comitati del territorio.
Nella locandina di presentazione dell’evento vengono richiamati alcuni dei principali conflitti attualmente in corso nel mondo, quasi a rappresentare un doloroso ‘promemoria’ delle ferite aperte a livello internazionale. Un’iniziativa che, pur dichiarandosi apartitica, intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di difendere i principi del diritto internazionale e della convivenza tra i popoli.
Nel materiale diffuso dagli organizzatori per presentare l’iniziativa hanno trovano spazio anche richiami al pensiero e alle parole di personalità che negli anni si sono distinte per il loro impegno sui temi della pace e della giustizia sociale. Viene ricordato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che aveva denunciato l’utilizzo della fame e della malnutrizione come strumenti di guerra e invitato a non restare indifferenti di fronte alle sofferenze delle popolazioni civili. Tra le personalità richiamate nel documento di presentazione della manifestazione figura anche Alex Langer, giornalista, politico e saggista che fece della mediazione culturale e della costruzione di una “pace attiva” uno dei cardini del proprio impegno civile e politico
“Attraverso la nostra iniziativa vogliamo esprimere con forza la condanna di tutte le guerre che insanguinano il mondo e inquinano pesantemente i Paesi, aggravando il cambiamento climatico in atto e costringendo le popolazioni a migrazioni forzate”.
La manifestazione prenderà il via sabato 6 giugno con ritrovo alle 17.30 al Parco Italia, in fondo a via Baldesio. Da lì il corteo percorrerà parte dell’argine, via Chiozzi e via Baldesio fino a raggiungere Piazza Turati. Lungo il percorso sono previste soste con letture, testimonianze e interventi pubblici, mentre la conclusione sarà arricchita da momenti di riflessione collettiva, discorsi e canti dedicati al tema della pace. Come noto, le sole bandiere ammesse saranno quelle della pace, scelta che i promotori hanno adottato per ribadire carattere inclusivo e unitario di un’iniziativa, aperta a tutti i cittadini indipendentemente dall’appartenenza politica o associativa.