Politica

Rsa Mazzucchini, mancano le nomine: Caffarra attacca l’amministrazione

Pur riconoscendo che la casa di riposo non si trova priva di un organo amministrativo – poiché il Consiglio uscente continua a operare fino alla nomina del successore – Caffarra ritiene che il protrarsi della procedura rappresenti un segnale di scarsa organizzazione

In foto la Rsa Mazzucchini
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A oltre tre mesi dalla scadenza del mandato del Consiglio di amministrazione della Fondazione Mazzucchini, il nuovo organo non è ancora stato nominato. Una situazione che spinge il consigliere di minoranza Maicol Caffarra, del gruppo Pomponesco Dinamica, a chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale sui tempi e sulle motivazioni del ritardo.

Secondo quanto ricorda Caffarra, lo statuto della Fondazione prevede che il Consiglio di amministrazione rimanga in carica cinque anni e che venga nominato integralmente dal Comune. L’ultimo CdA si è insediato all’inizio di aprile 2021 e, di conseguenza, il rinnovo avrebbe dovuto concludersi entro la naturale scadenza del mandato.

Come da prassi, anche ai gruppi di minoranza è stato chiesto di indicare un nominativo da sottoporre alla valutazione del sindaco. Caffarra sottolinea che il proprio gruppo ha trasmesso il nome richiesto già a metà maggio, subito dopo aver ricevuto la richiesta formale prevista dal nuovo regolamento sulle nomine, approvato dall’Amministrazione comunale alla fine di aprile.

Nonostante ciò, osserva il consigliere, all’inizio di luglio non risulta ancora convocato il nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione. Una circostanza che, a suo giudizio, evidenzia una carenza di programmazione nella gestione delle nomine.

Pur riconoscendo che la casa di riposo non si trova priva di un organo amministrativo – poiché il Consiglio uscente continua a operare fino alla nomina del successore – Caffarra ritiene che il protrarsi della procedura rappresenti un segnale di scarsa organizzazione da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Baruffaldi.

Il consigliere si interroga inoltre sulle ragioni del ritardo, chiedendosi se siano dovute a difficoltà nell’individuare i componenti del nuovo CdA oppure a valutazioni di natura politica. «La gestione della casa di riposo – sostiene – non deve diventare merce di scambio politico, ma essere affidata a persone scelte per competenza, correttezza e spirito di servizio».

Per questo motivo il gruppo Pomponesco Dinamica annuncia l’intenzione di chiedere spiegazioni ufficiali sullo stato delle nomine e sui tempi previsti per l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, con l’obiettivo di evitare ulteriori rallentamenti nella governance della Fondazione Mazzucchini.

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