Sanità, Piloni: “Siss in affanno, oltre 5mila ore di disservizi”
Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni denuncia i malfunzionamenti del Sistema informativo sociosanitario lombardo: 382 incidenti e oltre 5mila ore di disservizi nel biennio 2024-2025. Chiesta una revisione del sistema
Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni porta all’attenzione di Palazzo Lombardia il tema dei frequenti malfunzionamenti del Sistema informativo sociosanitario (Siss), partendo dai numeri emersi da un accesso agli atti presentato dal gruppo dem.
I dati relativi al biennio 2024-2025 delineano un quadro di criticità: 382 incidenti complessivi, oltre 5mila ore di disservizi e problemi registrati in circa sei giornate lavorative su dieci. Nel solo 2025 gli episodi sono aumentati rispetto all’anno precedente (212 contro 170) e, in quasi un caso su cinque, la risoluzione ha richiesto più di otto ore. L’esponente di minoranza entra nel merito delle criticità della piattaforma digitale di Regione Lombardia che collega ospedali, medici di base, pediatri e farmacie.
“L’organizzazione sanitaria lombarda non funziona e i numeri lo dimostrano – esordisce il consigliere regionale di opposizione – : 382 incidenti del sistema informativo sanitario in due anni, oltre 5mila ore di mancato funzionamento. Dietro questi dati ci sono cittadini che non riescono a ottenere una prescrizione, una ricetta o una prenotazione, medici di medicina generale costretti a interrompere il proprio lavoro, farmacie e ospedali che non possono garantire servizi essenziali.
Non si tratta di episodi occasionali, ma di un problema strutturale che da anni penalizza la sanità lombarda e rende ancora più difficile l’accesso alle cure. Chi ha bisogno di assistenza non può trovarsi davanti a un sistema bloccato, così come medici e operatori sanitari non possono essere lasciati soli a gestire continui disservizi informatici che rallentano il loro lavoro e compromettono l’efficienza dell’intero servizio sanitario che già deve misurarsi con numerosi problemi, come per esempio le liste di attesa”.
“Ricordiamo, infatti – prosegue Piloni – che il centro unico di prenotazione, cioè lo strumento principale per abbattere le liste d’attesa, non entrerà effettivamente in funzione probabilmente neanche entro la fine di questa legislatura, quindi neanche entro il 2028. Abbiamo tanti professionisti eccellenti e un sistema totalmente fuori controllo che è mal governato dai responsabili politici di questa situazione, cioè la giunta lombarda che continua a voltarsi dall’altra parte”.
“In Lombardia ciò che non funziona in sanità, purtroppo, continua a non funzionare da troppi anni – dichiara il consigliere dem -. Il problema del SISS ormai è storico, prima si dava la colpa a Lombardia Informatica, ora tocca ad Aria, ma il problema è sempre lo stesso. Se l’attuale sistema non è più in grado di garantire affidabilità e continuità, va ripensato radicalmente una volta per tutte. Che cosa aspettano Fontana e Bertolaso?”.