Tre settimane a Casalmaggiore per la formazione del sottotenente Mancini
Il sottotenente Luca Mancini, 36 anni, affiancherà il maggiore Giuseppe Fiore nell'ambito del percorso previsto dalla Scuola Ufficiali. Ad accoglierlo anche il colonnello Paolo Sambataro
Da lunedì un giovane Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri è giunto alla Compagnia di Casalmaggiore per lo svolgimento di un periodo di tirocinio previsto nell’ambito del proprio percorso formativo accademico. Si tratta del Sottotenente Luca Mancini, 36 anni, di origini laziali, frequentatore del 7° Corso Applicativo Biennale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza, il Sottotenente Mancini si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 2013, ammesso alla frequenza del 3° Corso Triennale Allievi Marescialli presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Velletri (RM) e, successivamente, di Firenze.
Al termine di questo percorso formativo, nel 2016 è stato assegnato in qualità di Comandante di Squadra presso la nuova sede della Scuola Allievi Marescialli “F. Maritano” di Firenze, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto. Nel 2018, concluso il biennio nell’organizzazione addestrativa dell’Arma, è stato trasferito alla linea territoriale venendo assegnato dapprima alla Stazione Carabinieri di Montecchio Emilia (RE) e, successivamente, a quella di Sant’Ilario d’Enza (RE), dove ha avuto modo di arricchire significativamente il proprio bagaglio professionale e operativo.
L’Ufficiale rimarrà ora a Casalmaggiore per tre settimane al fine di poter consolidare “sul campo” la propria preparazione teorica potendo approfondire a stretto contatto con il Maggiore Giuseppe Fiore, Comandante della Compagnia e suo tutor, le molteplici quotidiane attività istituzionali, prima di riprendere il ciclo di studi presso la Scuola Ufficiale Carabinieri di Roma, prossimo al termine, ed essere poi destinato ai reparti.
Il Sottotenente Mancini, nella mattinata di lunedì, è stato accolto per un saluto di benvenuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cremona, Colonnello Paolo Sambataro, che nell’augurargli un proficuo periodo di affiancamento ha condiviso con l’Ufficiale alcune riflessioni sulla delicata responsabilità dell’azione di comando e di governo del personale, sull’etica militare e sulla più generale figura del Carabiniere che ad ogni livello deve saper porsi quali sicuro e competente punto di riferimento per la comunità in cui opera, esemplare per dedizione e capacità di rassicurazione sociale.