Cronaca

Ospedale Oglio Po: il Coordinamento
chiede garanzie ad Asst

Il Coordinamento cittadini e cittadine per l’ospedale Oglio Po torna a chiedere garanzie ad Asst: timori per il depotenziamento del nosocomio di Casalmaggiore.

Il servizio di CR1

Si è svolto questa mattina, giovedì 27 novembre, presso il Centro Primavera in via Formis, l’incontro promosso dal Coordinamento cittadini e cittadine per l’Ospedale Oglio Po. Un appuntamento indetto per mantenere alta l’attenzione e chiedere rassicurazioni ai vertici di Asst di Cremona circa il futuro del nosocomio di Vicomoscano.

Lo spettro del depauperamento della struttura è stato uno dei temi al centro della conferenza che, come detto, è stata promossa per tenere accesi i riflettori sulle vicende che, da tempo, riguardano l’ospedale di Casalmaggiore.

In rappresentanza del Coordinamento, oltre a Laura Passerini e Dina Rosa, anche Maria Luisa Paroni. Quest’ultima ha motivato la ratio dell’incontro: “L’ospedale continua a essere depotenziato in vario modo. Desideriamo attirare l’attenzione sull’esternalizzazione del servizio infermieristico di Medicina Generale”.

Il vulnus è questo: l’affidamento a cooperative esterne ha rappresentato l’innesco della conferenza in questione e dato voce a preoccupazioni tra cittadini, sindacati, dipendenti e tra il bacino d’utenza del Presidio Ospedaliero. Le rassicurazioni da parte di Asst, in risposta all’allarme lanciato in prima battuta dai sindacati, non sono bastate per un territorio che chiede certezze.

“Per noi – prosegue Paroni – è un indizio molto grave. Si sa che le esternalizzazioni comportano sempre dei peggioramenti nel servizio. Speriamo non sia così, ma – conclude – abbiamo bisogno di garanzie”.

Detto delle precisazioni relative al reparto di Medicina Generale, il Coordinamento richiede ulteriori tutele dai vertici di Asst, possibilmente nel contesto di un incontro pubblico. L’invito rivolto al Direttore Generale Ezio Belleri va appunto in questa direzione e auspica di affrontare diverse questioni nel contesto di un’assemblea pubblica per parlare di diverse criticità afferenti il nosocomio e il suo futuro.

In passato il Coordinamento ha avuto un ruolo rilevante anche in altri frangenti, parte attiva di un territorio che si è mobilitato in difesa della struttura ed è sceso in piazza. Nel 2023 oltre 500 persone avevano affollato prima il piazzale di San Francesco, poi piazza Garibaldi di Casalmaggiore, per chiedere, in maniera ferma, che il nosocomio casalasco non si impoverisse ulteriormente. A fronte di queste motivazioni, è stata redatta una lettera con cinque domande. Cinque interrogativi per chiedere delucidazioni sul servizio e, in prospettiva, impostare una dialettica che, come precisato dai promotori della conferenza stampa, non vuole essere oppositiva, ma figlia di logiche di trasparenza e responsabilità verso i cittadini.

LA LETTERA REDATTA DAL COORDINAMENTO

Dott. Belleri,

come altre volte in passato, dobbiamo constatare che ASST Cremona comunica cambiamenti e riorganizzazioni rilevanti per il personale e per i cittadini solo a decisione già presa e con poche settimane di preavviso. Manca un vero confronto preventivo con operatori e parti coinvolte. Questa modalità, ripetuta nel tempo, rischia di mortificare i lavoratori e di creare sfiducia tra gli utenti. Per questo motivo, per onorare la promessa fatta ai cittadini nella manifestazione dell’ottobre 2023, siamo qui a mantenere accese le luci sull’Oglio Po.

Rivolgere domande chiare e sintetiche ai responsabili della Sanità non è un gesto di contrapposizione, ma un atto di trasparenza e responsabilità verso i cittadini. Oggi formuliamo cinque quesiti puntuali al Direttore Generale sulla riorganizzazione dello staff della Medicina per favorire un confronto pubblico, aperto e leale su scelte che riguardano la salute della nostra comunita.

1. Lei ha definito l’esternalizzazione del servizio infermieristico come una misura temporanea di circa un anno e mezzo: al termine di questo periodo il personale verrà assunto a tempo indeterminato da ASST Cremona tramite concorso?

2. Può garantire che gli infermieri della cooperativa destinati al reparto di Medicina siano regolarmente iscritti all’Albo, con adeguata esperienza e competenza linguistica, e che non vi saranno deroghe ai requisiti professionali?

3. Può assicurare che lo staff infermieristico opererà in modo continuativo presso Oglio Po, evitando frequenti cambi di personale che creerebbero difficoltà a medici e pazienti?

4. In caso di disservizi o criticità, a chi dovranno rivolgersi medici e utenti? La responsabilita ricadrà su ASST Cremona o sulla cooperativa?

5. Gli infermieri esternalizzati avranno condizioni economiche e lavorative equiparabili a quelle del personale di Oglio Po, evitando disparità che potrebbero compromettere il clima interno?

L.C. (video Alessandro Osti)

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