Cronaca

Don Ferretti a Scandolara: "Le mie favelas tra fede e riscatto"

Ha scelto la sua Scandolara Ravara per raccontare l’esperienza vissuta nelle favelas brasiliane. È stata una domenica molto partecipata quella che ha visto la comunità casalasca stringersi attorno a don Davide Ferretti, missionario in Brasile dal 2019 come “Fidei donum”

Un momento dell'incontro a Scandolara Ravara in sala civica (video Alessandro Osti)

Ha scelto la sua Scandolara Ravara per raccontare l’esperienza vissuta nelle favelas brasiliane. È stata una domenica molto partecipata quella che ha visto la comunità casalasca stringersi attorno a don Davide Ferretti, missionario in Brasile dal 2019 come “Fidei donum”.

«Sono rientrato ormai da due mesi e mezzo dall’esperienza a Salvador de Bahia – racconta don Davide –. È stata un’esperienza molto intensa e impegnativa: vivere in una favela per oltre sei anni non è semplice. Ma è stata anche una straordinaria occasione di incontro, di fraternità e soprattutto di Chiesa. Ho potuto conoscere una realtà diversa, un modo differente di vivere la fede, e ho cercato a mia volta di promuovere una Chiesa vicina ai più poveri, ai bambini di strada, alle persone in difficoltà».

Un impegno portato avanti attraverso molteplici attività: «Dalle celebrazioni e dal catechismo fino allo sport, al balletto, agli incontri con gli anziani e alle comunioni nelle case. Tutti strumenti per vivere e annunciare il Vangelo, che resta il motivo principale della missione».

Un lavoro che ha coinvolto anche numerosi giovani cremonesi, in una parrocchia di Salvador che conta circa 35mila fedeli. Tra le esperienze più significative, don Davide sottolinea quella del balletto: «È un progetto che ho trovato al mio arrivo e che abbiamo continuato a sostenere anche grazie all’aiuto della Diocesi di Cremona. Oltre 200 bambine partecipano ogni settimana agli incontri, imparando non solo a danzare, ma anche a preparare spettacoli per diverse occasioni, come la festa della mamma o il saggio finale».

Un’iniziativa dal forte valore sociale: «È un modo per togliere le bambine dalla strada, ma anche per dare dignità alla figura femminile, che in Brasile incontra ancora molte difficoltà. Allo stesso tempo, aiuta a riscoprire valori fondamentali come l’amicizia, l’incontro e il rispetto delle regole».

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